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di Cristiana Muscardini
Nuova
Alleanza rappresenta anche la voglia di ridisegnare la politica,
di ri-meditarla, di riportarla alla dignità di momento di
pensiero e di analisi e non soltanto di azione o di esternazione.
Non sfugge a nessuno di noi la portata, insieme grandiosa
e spaventosa, di questa fase della società occidentale,
forse della stessa umanità. Il terrorismo internazionalizzato
collega, via Internet o tramite i messaggi dei media, cellule
tra di loro sconosciute ma obbedienti allo stesso progetto
e allo stesso odio. La ricerca tecnologica vuole mettere
a frutto i suoi risultati senza il tempo necessario a sperimentare
le eventuali conseguenze negative e comunque gli influssi
sui tempi di adattabilità dell'essere umano, che non sono
tutti uguali né si possono stabilire con un atto di imperio.
Il divario sempre più mostruoso tra estrema povertà ed estrema
ricchezza, la necessità di coprire con cortine ideali interessi
economici particolari, la decadenza di una società convinta
che pace e benessere siano acquisiti e non frutto di una
riconquista quotidiana. Una società il cui valore non é
"l'estetica", ma l'apparenza, non é l'armonia, ma lo stupire.
L'apocalittica dimensione di una crisi economica che alcuni
di noi avevano da anni annunciato dati alla mano (esistono
specifiche proposte di interrogazioni da noi presentate
al Parlamento Europeo) e che é esplosa travolgendo le ricchezze
di molti e i risparmi e le speranze di innumerevoli milioni
di altri. L'incapacità di immaginare un sistema finanziario
diverso, il proseguire inesorabile nel parlare di economia
di mercato in assenza di mercato. Il burka e il chador,
piuttosto che il filo interdentale, come lo chiama Malgeri,
che "ricopre" in televisione personaggi noti e meno noti,
rappresentano due facce di un'identica medaglia, da coprire
o da scoprire ma comunque da utilizzare con una donna complice
di questo uso. La violenza verbale nella politica dei rapporti
interpersonali, la violenza pubblica in democrazie cosiddette
liberali, dove il "progresso" ti impedisce di usare la macchina
che ti hanno indotto a comperare; la continua violenza di
parole usate non per confutare il pensiero altrui, ma per
impedire lo stesso sviluppo del pensiero. Ed ancora la violenza
dentro la famiglia, la vita che é diventata un non-valore:
si uccide o ci si uccide, con la stessa indifferenza con
la quale si passa attraverso i giorni, perché nulla ha tempo
e valore, nulla merita più il rispetto e la paura di un'intera
società così, come la paura dei singoli, si tramuta in gesti
di violenza estrema o in silenzi di indifferenza. Sono questi
solo alcuni dei mille interrogativi che la politica deve
cominciare a porsi, per analizzarli e per dare risposte,
in modo che ritornino ad avere valore. Altrimenti é inutile
che si parli di "valori". Di fronte a tutto ciò per noi
Nuova Alleanza é anche questo: la voglia di continuare a
pensare, di non sentirci mondializzati nel vuoto pneumatico,
di riscoprire la nostra capacità anche di dire dei no e
comunque di manifestare il nostro pensiero, la certezza
che un piccolo compito spetta a ogni individuo e che le
società migliorano solo quando ciascuno di noi ha assolto
al proprio compito. Così immaginiamo una nuova forma di
partito per il terzo Millennio, dove si torni a parlare,
ad approfondire, ad immaginare, a proporre, a difendere
idee dopo aver analizzato contenuti. Il tempo corre veloce:
a noi é data l'occasione di partecipare alla costruzione
di un tempo migliore, ma progetto politico deve significare
capacità di approfondimento con l'umiltà di chi sa mettersi
in discussione e sa essere orgoglioso della propria appartenenza.
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