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AGENTI UCCISI: NANIA, CI STRINGIAMO A FAMILIARI
E POLIZIA. MESSAGGIO A DE GENNARO, INCONDIZIONATA GRATITUDINE
A FORZE DELL'ORDINE
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Caro prefetto, la notizia
dell'uccisione dei due agenti di polizia, Davide Turrazza
e Giuseppe Cimarrusti, mi ha profondamente rattristato.
La prego, anche a nome dei senatori di An, di far giungere,
alla famiglia e alla polizia di Stato, i nostri sentimenti
piu' sinceri di solidarieta' e vicinanza al loro dolore
che e' anche il nostro". E' quanto scrive il presidente
dei senatori di An, Domenico Nania, in un messaggio di condoglianze
inviato al capo della polizia di Stato Gianni De Gennaro.
"Sentimenti - aggiunge - che estendo alla polizia di
Stato che ancora una volta paga un enorme tributo di sangue
per difendere la sicurezza dei cittadini. Alla polizia rinnoviamo
la nostra totale e incondizionata gratitudine".
URSO: DAZI CONTRO IL DUMPING CINESE
INTERVISTA ALLA STAMPA - ROMA, 21 FEB - "E' venuto
il momento di passare ad azioni di difesa", afferma
il viceministro alle Attivita' Produttive, Adolfo Urso,
intervistato dalla STAMPA, per contratare l'avanzata di
vestiti e scarpe di fabbricazione cinese. "Ho gia'
scritto al commissario al commercio Mandelsson per sollecitare
una riunione d'urgenza - precisa Urso - E chiedero' alla
Commissione europea di applicare tutte le misure di salvaguardia
previste dalla Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio,
ovvero i dazi antidumping e il ripristino di quote alle
importazioni del tessile-abbigliamento e del calzaturiero
provenienti dalla Cina o da altri paesi per i quali sono
stati violate le regole internazionali. In Italia e in Europa
avvengono vendite sotto costo e si verifica un'invasione
anomala di prodotti. Si tratta di comportamenti scorretti
che mettono in crisi le nostre imprese", conclude il
viceminsitro.
SMOG: MATTEOLI; DECRETO PER SOSTITUIRE BUS INQUINANTI:
AUMENTO ACCISE BENZINA E GASOLIO 0,05 E 0,1, 350 MLN IN
PIU'
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Il governo ha dato il via libera
ad un decreto che consentira' la sostituzione di degli autobus
inquinanti con nuovi bus ecologici. Lo ha annunciato il
ministro Matteoli sottolineando che con l'aumento delle
accise per gasolio e benzina ( rispettivamente 0,1 e 0,05)
si potra' raggiungere una cifra stimata di 350 milioni di
euro. L'aumento delle accise, ha spiegato il ministro, non
influira' sul prezzo alla pompa dei carburanti Secondo Matteoli,
il fatto positivo e' che "e' stato costituito un fondo
e quindi non si tratta di una 'una tantum' perche' le risorse
possono essere usate ogni anno". Inoltre "anche
se il fondo parte dal 2006, trattandosi di spese in conto
capitale, le risorse possono essere impegnate immediatamente".
In merito poi al taglio sull'Iva per l' acquisto delle auto
Euro 4, che permetterebbe di risparmiare circa 2.000 euro
su un'utilitaria di 13.000 euro di prezzo medio, come ipotizzato
nei giorni scorsi, Matteoli ha riferito che "la proposta
non e' stata formalizzata in Consiglio dei Ministri perche'
non disponiamo ancora delle cifre esatte". In ogni
caso il ministro ha ribadito che la perdita per lo Stato
non sarebbe del 75% ma inferiore se il numero delle vendite
dovesse salire.
SMOG: MATTEOLI, IL TAVOLO COI COMUNI RESTA IN PIEDI
ENTRO 10 GIORNI; SODDISFATTO RISULTATO PRIMO APPUNTAMENTO
CDM
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Il tavolo Governo-Comuni sulla questione
smog "resta in piedi" e sara' convocato al massimo
entro una decina di giorni. Lo ha detto il ministro dell'
Ambiente, Altero Matteoli, al termine del Consiglio dei
Ministri in cui si e' deciso il via libera al decreto anti-smog.
Il ministro ha espresso quindi "soddisfazione"
sul significato politico della riunione: "Sono soddisfatto
della sensibilita' mostrata dal Consiglio dei Ministri che
al primo appuntamento ha gia' individuato una prima soluzione"
al problema dell'inquinamento dell'aria delle citta' approvando
"un decreto per il rinnovo del trasporto pubblico urbano.
Un bus - ha spiegato Matteoli - inquina 'piu' di 100 auto.
Quindi il rinnovo del parco dei mezzi pubblici e' una prima
soluzione al problema". "Rimane in piedi il tavolo
con i comuni", ha sottolineato Matteoli. "Non
so se riusciremo a riunirlo per la prossima settimana per
impegni precedenti del Governo - ha detto Matteoli - ma
al piu' tardi l'incontro sara' per i primi giorni della
settimana successiva".
REGIONALI: URSO, CANDIDATURA DELLA MUSSOLINI FAVORISCE
LA SINISTRA: VOTO A LEI AIUTA BASSOLINO PERCHE' DANNEGGIA
L'ALTERNATIVA
(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - "La candidatura
della Mussolini e' legittima, ma in Campania come nel Lazio
di fatto favorisce la sinistra". Cosi' il viceministro
alle Attivita' produttive, Adolfo Urso, presente questa
sera a Napoli per la campagna elettorale di Italo Bocchino,
candidato alla presidenza della Campania per la Cdl. "Quello
per la Mussolini e' un voto che aiuta Bassolino - aggiunge
Urso - perche' riduce la possibilità di successo
di quella che rappresenta l'unica alternativa di governo,
come e' noto a tutti, anche a lei che si candida in Campania
e nel Lazio, con la certezza di restare parlamentare europeo".
"Spero che gli elettori - aggiunge Urso - diano un
voto utile sulla base dei valori e delle ragioni che hanno
dato vita ad An e che hanno portato la destra al governo".
REGIONALI: CAMPANIA; URSO, BOCCHINO VINCERA' COME FECE STORACE,
ALLORA VINSE CONTRO OGNI PREVISIONE
(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - "Speriamo che Bocchino riesca
a fare in Campania quello che, cinque anni fa, riusci' a
fare Storace nel Lazio, contro ogni previsione". Cosi'
il viceministro delle Attivita' produttive, Adolfo Urso,
questa sera a Napoli all'incontro con il candidato alla
presidenza della giunta regionale della Campania per la
Cdl, Italo Bocchino. "Nessuno pensava allora che Storace
ce l'avrebbe fatta contro Badaloni, cosi' come in pochi
pensano che Bocchino ce la possa fare in Campania".
Sul ruolo di An in questa campagna elettorale in Campania
il viceministro Urso aggiunge: "Alleanza nazionale
e' presente con la candidatura di Bocchino alla presidenza
della Regione e con l'intera classe dirigente, per trainare
la Casa delle Liberta' qui in Campania, l'unica grande regione
del Mezzogiorno in cui la sinistra ancora governa".
Urso conclude: "La candidatura di un esponente di An
e' un riconoscimento delle capacità di governo del
partito".
IRAQ: SGRENA; MANIFESTAZIONE UTILE MA DI PARTE
(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - La manifestazione di domani a
Roma per invocare la liberazione di Giuliana Sgrena e' "utile
ma di parte". Lo ha detto questa sera a Napoli il viceministro
alle Attivita' Produttive Adolfo Urso. "La manifestazione
di domani - ha spiegato - e' utile a supporto della richiesta
che l'Italia fa, unita, con maggioranza e opposizione, con
partiti e forze sociali, per la liberta' di Giuliana Sgrena
e per tutti coloro che sono sequestrati in Iraq dalle bande
del terrorismo". Ma Urso ha puntualizzato: "Non
partecipiamo all'iniziativa, perche' nella volontà
dei promotori appare troppo di parte, troppo rivolta alla
dialettica interna che ha visto al Senato l'opposizione,
prima dividersi e poi votare contro la missione in Iraq.
C'e' una parte dell'opposizione che aveva invitato lo schieramento
del centrosinistra a votare sì al rifinanziamento
e che non parteciperà alla manifestazione".
Urso ha concluso dicendo: "Mi auguro che la manifestazione
abbia successo e che sia schierata contro il terrorismo".
IRAQ: NANIA, DA ALCUNI GIORNALI FORZATURE SULLA
MIA SOLIDARIETA', TOTALE VICINANZA ALLA FAMIGLIA UMANA E
POLITICA, IMPEGNO LIBERAZIONE
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - "Alcuni giornali hanno
riportato in modo parziale o inesatto una mia frase pronunciata
ieri nell'Aula del Senato durante la dichiarazione di voto
sul decreto che rinnova la missione italiana di pace in
Iraq". Lo dice, conversando con i giornalisti il capogruppo
di An in senato, Domenico Nania. "Per correttezza di
informazione, la frase corretta, estratta dallo stenografico
del Senato, e' la seguente: 'Noi tutti ci stringiamo accanto
alla famiglia - non soltanto a quella umana, ma anche a
quella politica - di Giuliana Sgrena e faremo tutto il possibile,
e anche l'impossibile, perche' si giunga presto alla liberazione
di questa cittadina italiana. Mettiamo nel caso la stessa
emozione, lo stesso amore, la stessa simpatia, lo stesso
sentimento di italianità che abbiamo messo per l'italiano
Quattrocchi' ". "Ogni aggiunta od omissione naturalmente
possono cambiare o forzare - spiega Nania - il senso ed
il significato della frase del mio discorso, che peraltro
non si poteva prestare ad interpretazioni distorte. Cio'
mi e' dispiaciuto ma rimangono la mia totale ed incondizionata
solidarieta' alla famiglia umana e politica di Giuliana
Sgrena ed il massimo impegno per restituirla ai suoi affetti
ed al suo lavoro".
URSO: PACIFICAZIONE? NON SIAMO NOI AD IMPEDIRLA
INTERVENTO SUL SECOLO D'ITALIA - ROMA, 17 FEB - "Il
dibattito sul caso Lollo, e quello parallelo sulla possibile
soluzione politica alle lacerazioni degli anni di piombo,
ha preso una piega inattesa e in qualche modo inquietante
per chi credeva che in Italia fossero maturi i tempi per
una vera e trasparente pacificazione". Comincia cosi'
un intervento sul Secolo d'Italia di Adolfo Urso. "Mi
riferisco - continua l'esponente di An - alla sensazione
di deja' vu che tutti noi che negli anni '70-'80 facevamo
politica a destra stiamo provando in questi giorni, e in
particolare dopo il "Porta a Porta" con Achille
Lollo. (...) Viene da chiedersi: siamo nel 2005 o nel 1973?
E' questa la sinistra che, nell'ultimo decennio ha percorso
con tanta sensibilità e spessore d'argomenti la strada
del superamento degli anni di piombo? (...) "Noi siamo
cambiati, voi siete quelli di sempre" ci dicevano da
sinistra. Ora il caso Lollo rende evidente a tutti che e'
l'esatto contrario: e' la sinistra che non e' cambiata,
che e' rimasta li', ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni
deliranti. Oggi come allora parla di pacificazione ma cerca
tutt'altro, un timbro "archiviato" sulla pratica
degli anni '70 per continuare a parlare come di anni formidabili
e gagliardi".
ROGO PRIMAVALLE: URSO, SIAMO NEL 2005 O ANCORA NEL
1973? LA SINISTRA E' FERMA A QUEGLI ANNI E IMPEDISCE PACIFICAZIONE
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Adolfo Urso interviene nel dibattito
sul rogo di Primavalle e la violenza politica negli anni
'70 accusando "la sinistra" di essere rimasta
"ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni deliranti"
e di essere quindi responsabile dell' "impossibilita"'
di provvedimenti di clemenza che segnino la definitiva "pacificazione".
Il vice ministro, che firma l'editoriale che apparira' domani
sul Secolo d'Italia, sostiene che il dibattito "ha
preso una piega inattesa e in qualche modo inquietante"
e confessa la "sensazione di deja vu" di fronte
ad Achille Lollo "che parla di incendio a porte chiuse,
dei Mattei 'che si sono bruciati da soli"' a Franco
Piperno "che si giustifica comiziando di contesto e
illegalita' diffusa con un linguaggio che sembrava sepolto
insieme alle risoluzioni dell'Autonomia operaia", alla
"ultrasinistra dei Pardi e degli Scalzone che gigioneggia
raccontando a modo suo gli anni dell'antifascismo militante",
ai "Bertinotti che forniscono una sponda politica mischiando
le vecchie parole della strategia della tensione con il
neo-buonismo dell' 'archiviamo quegli anni"'. Urso
denuncia poi quello che definisce "il silenzio degli
altri, dei post- socialisti, dei post-comunisti, degli intellettuali
d'area, che nella migliore delle ipotesi se la sono cavata
con iniziali e rapide espressioni di biasimo e vergogna".
"Viene da chiedersi: siamo nel 2005 o nel 1973?",
scrive Urso, per il quale, mentre la destra "dice:
dateci giustizia e verita', poi potremo offrire pace al
paese", la sinistra e' "incapace di sottrarsi
agli slogan polverosi della sua stagione peggiore".
Tutto cio', per Urso, smentisce la presunta responsabilita'
della destra per "l'impossibilita' di approdare a un
provvedimento, amnistia, indulto, grazia collettiva o quant'altro".
"Ora il caso Lollo rende evidente a tutti che e' l'esatto
contrario: e' la sinistra - afferma Urso - che non e' cambiata,
che e' rimasta li', ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni
deliranti". "Oggi come allora - conclude Urso
- parla di pacificazione ma cerca tutt'altro, un timbro
'archiviato' sulla pratica degli anni '70 per continuare
a parlarne come di anni formidabili e gagliardi".
IRAQ: LA SINISTRA NON HA CULTURA DI GOVERNO; PRODI
PRENDE SOLO ORDINI DA BERTINOTTI
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - "Sulla situazione in Iraq noi
della Casa delle Libertà facciamo parlare i fatti.
Non abbiamo partecipato alla guerra in Iraq, ma dopo la
guerra cosa bisognava fare? Noi abbiamo seguito le indicazioni
che ci sono venute dall'Onu. Abbiamo mandato un nostro contingente
di pace che sta contribuendo in maniera importante alla
costruzione della democrazia in Iraq". Lo ha dichiarato
il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, intervenendo
nel corso della dichiarazione di voto sul rinnovo della
missione italiana di pace in Iraq. "La sinistra, invece,
prendendo ordini solo da Bertinotti, preferisce ancora parlare
di guerra e non rispondere alle richieste delle donne e
degli uomini iracheni che hanno votato per la prima volta
in quel paese. La sinistra non risponde agli iracheni, ma
solo al popolo della cosiddetta 'Unione'. Questa e' la differenza
tra noi e la sinistra che dimostra di non avere cultura
di governo". "Noi esprimiamo - ha aggiunto il
capogruppo di An - la piu' sincera e sentita solidarietà
alla famiglia di Giuliana Sgrena e ribadiamo quanto ha affermato
il ministro degli Esteri Gianfranco Fini che sara' fatto
tutto il possibile, e anche l'impossibile, per giungere
alla liberazione di questa nostra italiana".
IRAQ: NANIA, LA FED SOCCOMBE A BERTINOTTI: SE ANDASSERO
AL GOVERNO NON AVREBBERO POLITICA ESTERA
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Alla fine, come era prevedibile,
e' prevalso il famoso 'zitti e mosca' di Bertinotti. Rutelli,
Marini, Dini e in parte anche Fassino hanno dovuto soccombere".
Cosi' il presidente dei senatori di An, Domenico Nania,
commenta la decisione della Fed di votare no alla missione
italiana in Iraq e di non presentare alcun ordine del giorno.
"Dispiace davvero - aggiunge Nania - che persino all'interno
della Fed, che a parole dovrebbe essere la parte riformista
dell'Unione, siano prevalsi in modo schiacciante i voti
di chi si allinea agli ordini ed alle tesi della sinistra
piu' radicale, non tenendo conto di quanto ci chiedono gli
iracheni e l'Onu". "E' la riprova ulteriore che
se questo centrosinistra andasse al governo non sarebbe
in grado di gestire la politica estera che oggi - conclude
- rappresenta, e lo sara' ancor piu' in futuro, l'aspetto
focale su cui si gioca la vita di ogni esecutivo".
SMOG: MATTEOLI, SUI FONDI IL GOVERNO FACCIA DI
PIU'
INTERVISTA A REPUBBLICA - ROMA, 14 FEB - "I sindaci
non possono fare altro. Quando si superano i limiti di legge
sono costretti a prendere provvedimenti necessari a far
rientrare la situazione nella normalita"'. E' uno dei
primi passaggi di un'intervista a La Repubblica di Altero
Matteoli sull'emergenza smog nelle citta'. "Noi dobbiamo
lavorare, governo e sindaci - continua il ministro dell'Ambiente
- per far si' che si esca rapidamente da questa situazione.
Il problema principale per l'inquinamento urbano sono i
trasporti e in modo particolare autobus e macchine molto
vecchi. (...) Bisogna intervenire sulle auto piu' vecchie
anche perche' sono inadeguate rispetto agli attuali standard
di consumi. (...) Non penso a nuovi incentivi per la rottamazione
ma ci potrebbero essere altre misure come un taglio dell'Iva
dell'80% sull'acquisto dei mezzi non inquinanti. (...) A
questo punto un acquisto a rate potrebbe essere alla portata
di molti. (...) In primo luogo occorre trovare una posizione
condivisa tra governo e Comuni. Questo e' l'obiettivo della
riunione che si terra' mercoledi' prossimo a cui partecipera'
anche il ministro delle Infrastrutture Lunardi. Una volta
stabilito il programma, ci attiveremo per reperire i fondi
necessari. Credo che il governo dovra' fare uno sforzo supplementare
in questo campo".
RADICALI: URSO, FINISCA BALLETTO DEL 'CON NOI O CON LORO'.
DECIDERE SUBITO; PANNELLA ABILE NELL'ATTIRARE ATTENZIONE...
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Il balletto del 'con noi o
con loro' deve finire. L'importante e' prendere al piu'
presto una decisione, qualunque essa sia, purche' si scelga
e si ponga fine a questa litania che provoca confusione
e quindi sconcerto nel nostro elettorato". E' quanto
dichiara Adolfo Urso, Vice Ministro alle Attivita' Produttive
secondo cui "Pannella e' stato bravissimo a creare
l'attenzione, ha trascinato gli uni e gli altri nella politica
dei due forni, moltiplicando il proprio consenso".
"Personalmente - ha concluso l'esponente di Alleanza
Nazionale - ho ritenuto impraticabile in questa fase un'alleanza
con i Radicali perche' oggi prevale la loro radice libertaria,
basti guardare alle loro posizioni sulla fecondazione assistita
e sulla droga, ma ritengo addirittura peggio continuare
con questa politica della non decisione".
REGIONALI: MATTEOLI, OK RADICALI SE CONDIVIDONO
PRINCIPI CDL (ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Ben
venga Pannella e il suo partito nella Cdl se condivide i
principi del programma della Casa delle libertà".
Altero Matteoli, Ministro dell'Ambiente e Vicepresidente
di An ribadisce cosi' di essere favorevole ad un ingresso
dei Radicali nella Cdl. "Il problema che si pone -
ha sottolineato Matteoli - e' quello di condividere il nostro
programma, non certo tutto, ma i principi fondamentali che
hanno unito la Casa delle Liberta'. Se cosi' e', sara' possibile
dare ospitalita' ai radicali nel quadro delle alleanze della
Cdl".
AN: LUNEDI' BONATESTA UFFICIALIZZERA' LA RIAPPACIFICAZIONE
(ANSA) - VITERBO, 12 FEB - Lunedi' pomeriggio, nel corso
di una riunione della giunta esecutiva della federazione
viterbese di An, il senatore Michele Bonatesta si esprimerà
ufficialmente sul rigetto delle sue dimissioni da presidente
della federazione stessa e dal partito. Ma appare gia' evidente
che tra Bonatesta e An e' tornato il sereno. E' stato infatti
lo stesso senatore, di fatto reintegrato nella carica dal
segretario regionale Roberta Angelilli che oggi ne aveva
respinto le dimissioni, a convocare la riunione di lunedì.
Negli ambienti di An si dice il senatore avrebbe gia' comunicato
alla Angelilli e al presidente del gruppo di An al Senato,
Domenico Nania, che con l'approvazione della lista per le
provinciali di Viterbo, da lui stesso compilata, si sono
ristabilite le condizioni per la ricucitura dello strappo.
Comunque, Bonatesta ha scelto di coinvolgere nella decisione
tutti coloro che lo hanno seguito nello scontro frontale
con i vertici del partito. E' probabile che la riappacificazione
sara' accompagnata dall'approvazione di un documento nel
quale il senatore e i suoi sottolineeranno di aver vinto
lo scontro interno.
IRAQ: URSO, BERTINOTTI DETTA E RUTELLI SUBISCE. IL NO A
MISSIONE E' UNA CHIARA SCELTA DI SUBORDINAZIONE IDEOLOGICA
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "La sinistra ritrova l'Unione
piegandosi a sinistra, con un simbolo e una politica dettati
da Bertinotti e subiti da Rutelli". Lo afferma il vice
ministro alle Attivita' Produttive ed esponente di An Adolfo
Urso. "Il no al rifinanziamento della missione in Iraq
- sottolinea Urso - e' una chiara scelta di subordinazione
ideologica, come emerge anche dal nuovo simbolo, in cui
e' scomparso ogni riferimento alle tradizioni culturali
e religiose nazionali (che erano invece presenti nel simbolo
dell'Ulivo). Hanno scelto un nome del pantheon maoista,
colori pacifisti e una politica neo-comunista. E il voto
sull'Iraq lo conferma".
AN: NANIA, SPERO CHE BONATESTA CI RIPENSI: LE BATTAGLIE
VANNO COMBATTUTE DENTRO AL PARTITO
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "Apprendo con molto dispiacere
la notizia delle dimissioni da Alleanza nazionale del collega
e amico Michele Bonatesta, che considero uno tra i dirigenti
e i parlamentari della destra italiana piu' seri, affidabili
e impegnati. Mi auguro che ci siano ancora margini per evitare
una rottura cosi' dolorosa e gli chiedo di ripensarci e
di non lasciare la casa in cui siamo cresciuti". Lo
dice il capogruppo di An al Senato Domenico Nania, che aggiunge:
"Mi permetto di ricordare a Bonatesta che le battaglie
e i confronti politici, anche aspri, vanno combattuti all'interno
del partito cui noi dobbiamo quasi tutto di quello che siamo,
e non fuori di esso.Spero che Michele Bonatesta possa riflettere
e superare positivamente questo momento che per lui e' certamente
di grande amarezza come lo e' per me".
ROGO PRIMAVALLE: URSO, PUNIRE E PERSEGUIRE TUTTI
I COLPEVOLI
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - Riaprire l'inchiesta sul rogo di
Primavalle dopo le "sconcertanti dichiarazioni di Lollo":
lo chiede Adolfo Urso, vice ministro alle attivita' produttive,
secondo il quale "si configura il reato di strage:
punire e perseguire tutti i colpevoli". "La riapertura
dell'inchiesta sul rogo di Primavalle appare assolutamente
urgente e necessaria - dice Urso - anche alla luce della
sconvolgente intervita rilasciata da Achille Lollo al Corriere
della Sera, che fa emergere un quadro di connivenza e di
complicita' di altissimo livello di cui hanno goduto gli
assassini i loro mandanti e i loro complici". Secondo
l'esponente di Alleanza Nazionale bisogna "accertare
e perseguire gli altri complici finora rimasti nell'ombra,
le coperture di cui hanno goduto in questi anni, le responsabilita'
nelle evidenti azioni di depistaggio che furono realizzate
in quei terribili anni e, nel contempo, configurare il reato
di strage, che farebbe cadere quella prescrizione che nessuna
libera coscienza puo' mai accettare".
FOIBE: MATTEOLI, PERCHE' NASCOSTE PER COSI' TANTO
TEMPO?
(ANSA) - TARANTO, 10 FEB - "Avendo scelto di fare politica
sin da ragazzino mi sono sempre chiesto perche' alcuni eccidi,
alcuni massacri non sono stati portati alla conoscenza di
tutti in maniera veloce". Lo ha affermato il ministro
per l'Ambiente Altero Matteoli inaugurando oggi a Taranto
una mostra fotografica sulle foibe allestita nella galleria
del castello Aragonese. "Perche' si e' parlato tanto
delle foibe, dei campi di sterminio nazisti - ha proseguito
Matteoli - ma solo recentemente tutti hanno potuto prendere
contezza della realta', cioe' di un massacro incredibile,
di una cosa che non ha una spiegazione dal punto di vista
umano perche' non esiste una guerra umana? Le foibe sono
una cosa avvenuta addirittura dopo una guerra, dove in acuni
casi si incatenavano uomini e donne, poi si sparava al primo
e tutti cadevano nella fossa e venivano lasciati morire
cosi'. Per non parlare di quello che e' accaduto nei campi
di sterminio nazisti". Secondo Matteoli, "la prima
considerazione che dobbiamo fare come uomini, non dico di
governo o come politici, e' perche' si e' tenuto a nascondere.
L'uomo si e' vergognato cosi' tanto che ha nascosto tutto,
o per lo meno molto di tutto questo? Non credo. Ci saranno
dei motivi che la storia poi ci dira'. Oggi fortunatamente
tutti hanno preso contezza di questi immensi massacri".
"E bisogna farsi un'altra domanda - ha concluso sull'argomento
il ministro - e cioe' cosa aveva visto l'uomo in quei giorni
per arrivare a commettere eccidi di questa natura? Far conoscere
questo a tutti per evitare che cio' si ripeta: noi oggi
possiamo fare solo questo, ma quando dico 'solo' e' un eufemismo,
non e' cosa di poco conto. Grazie a Dio non c'e' uno scontro
oggi tra le forze politiche su questo, a parte delle eccezioni
che non vale nemmeno la pena ricordare per non fargli propaganda".
IRAQ: NANIA, SI SCRIVE PRODI SI LEGGE BERTINOTTI
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - "Si scrive Prodi, si legge Bertinotti".
Con questa battuta il presidente dei senatori di An Domenico
Nania commenta la situazione nel centrosinistra, in relazione
al voto sul decreto legge che rinnova il finanziamento alla
missione italiana in Iraq. "Le buone intenzioni di
Rutelli e per certi versi di Fassino - aggiunge Nania -
sono fini a se stesse. In pratica prevalgono i diktat di
Bertinotti e della sinistra radicale che per Prodi sono
come i canti delle sirene per Ulisse: irresistibili".
"Ancora una volta - osserva Nania - il centrosinistra
rischia di perdere una buona occasione per schierarsi convintamene
per la democrazia e per la liberta' dell'Iraq. Il cammino
del riformismo a sinistra si gioca anche su queste scelte
e, se cosi' stanno le cose - conclude - il cammino rimane,
nonostante il congresso Ds, molto in salita".
URSO: RADICALI? SONO ULTRA LIBERTARI, CI FAREMMO
DEL MALE
INTERVISTA ALLA REPUBBLICA E AL GIORNO - ROMA, 7 FEB - Il
viceministro Adolfo Urso si schiera contro una possibile
alleanza con i Radicali e propone invece una lista unitaria
da parte di Forza Italia, An e Udc. L'alleanza con i Radicali,
spiega in un'intervista alla REPUBBLICA, "non sarebbe
capita dai nostri elettori" perche' il partito di Pannella
ha "due anime: una libertaria che li spinge a fare
battaglie in contrasto con i valori fondanti della Casa
delle liberta' come quella sulla procreazione assistita
e sulla droga. Poi c'e' l'altra anima, quella liberale,
che pero' in questa fase e' in secondo ordine". E se
l'accordo servisse per vincere le elezioni? Chiede il giornalista
del quotidiano romano. "In questa fase il problema
non e' sommare altri voti al nostro elettorato che e' gia'
maggioranza nel paese - risponde Urso -. Semmai il nodo
e' portarlo a votare. Noi dobbiamo combattere l'astensionismo.
Basta mobilitare i nostri". Con una lista unica di
Forza Italia, An e Udc alle elezioni del 2006, secondo Urso,
"supereremmo di 10 punti la lista dell'Ulivo. Poi avremmo
come alleati, con pari diritti, la Lega, i Socialisti, il
Pri. Magari anche i Radicali e in un lontano futuro persino
Alternativa sociale. Se invece non facciamo la lista unica,
rischiamo una babele".
RADICALI: URSO, CONDIVIDO IL NO DI BUTTIGLIONE AD
ALLEANZE, I VOTI DELLE LISTE NON SI SOMMANO; NEL '96 CON
PANNELLA PERDEMMO
(ANSA) - BUCAREST, 4 FEB - "Sono d'accordo con Buttiglione
nella sostanza, non nella forma e negli assurdi paragoni
che ha fatto": cosi' il viceministro alle attivita'
produttive Adolfo Urso commenta le dichiarazioni di Rocco
Buttiglione, ministro per le Politiche comunitarie, contrario
ad una alleanza con i radicali in vista delle prossime elezioni
regionali. "I voti delle liste non si sommano. Abbiamo
gia' avuto una esperienza con i radicali nel '96 - sottolinea
Urso - proprio quando l'alleanza realizzata all'ultimo momento
provoco' una reazione negativa di parte del nostro elettorato.
Noi dobbiamo mobilitare i nostri elettori e non operare
delle moltiplicazioni che spesso sono foriere di confusione".
URSO, SI' AD ALLARGAMENTO MA SERVE PARTITO UNICO
(ANSA) - BUCAREST, 3 FEB - "L'allargamento della Casa
delle liberta' anche in vista delle elezioni regionali puo'
essere utile solo se c'e' chiarezza e condivisione dei programmi
e se al contempo si da' vita al processo di aggregazione
delle tre forze (Forza Italia, An e Udc) che hanno fondato
l'alleanza di centrodestra". Lo ha detto il vice ministro
per le Attivita' produttive, Adolfo Urso, nel corso della
sua visita ufficiale a Bucarest commentando il dibattito
sull'allargamento della Cdl precisando che l'obiettivo deve
essere "la prospettiva di arrivare ad un partito unico
del polo che faccia da baricentro rispetto ad una alleanza
che si allarga ben oltre i confini tradizionali". Secondo
Urso "in politica i voti e le liste non si sommano
in modo automatico ma bisogna convincere e mobilitare gli
elettori: il problema della Casa delle liberta' in questi
anni e' stato proprio l'astensionismo. Per questo - ha concluso
Urso - piu' che cercare gli altri dobbiamo dare buoni motivi
ai nostri elettori per andare a votare. E cosa c'e' di meglio
di un grande progetto fortemente unitario capace di affascinare
chi ha creduto fin dall'inizio al Polo delle liberta"'.
CONGRESSO DS: NANIA, NESSUNA LEZIONE DAGLI EREDI
DEL COMUNISMO. CHI HA GOVERNATO CON PRODI E' GIA' STATO
PUNITO DAGLI ELETTORI
(ANSA) - ROMA, 3 FEB - "Dagli eredi dei fallimenti
storici del comunismo e del post-comunismo non accettiamo
lezioni di democrazia e di riformismo. Tantomeno le accettiamo
da chi, come Fassino, ha governato accanto a Prodi ed e'
stato punito dagli elettori". Cosi' il presidente dei
senatori di An, Domenico Nania, commenta la relazione del
riconfermato segretario dei Ds Piero Fassino. "La relazione
di Fassino - aggiunge Nania - e' costellata da una serie
di paradossi veramente inimmaginabili. La destra rappresenterebbe
la deriva illiberale perche' vuole dare ai cittadini il
potere di scegliere chi deve governare il Paese e di giudicarlo?
Come fara' Fassino a conciliare certe affermazioni come
quella sulla necessita' di avere piu' mercato con le posizioni
dirigiste di Bertinotti che pensa di far controllare l'economia
allo Stato? Finora nel sinistra-centro le posizioni di Bertinotti,
a cominciare dall'Iraq, hanno avuto la meglio. La sinistra
riformista - conclude Nania - resta un sogno che non si
avverera' facilmente".
CONGRESSO DS: OSPITI FOLLINI, FISICHELLA, NANIA
E TABACCI. INVITATI TUTTI I PARLAMENTARI DELLA CDL, ANCHE
BERLUSCONI
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Il vicepresidente del Consiglio Marco
Follini sara' presente al terzo congresso dei Democratici
di sinistra, che comincia domani al Palalottomatica. La
Quercia ha mandato inviti a tutti i parlamentari della Casa
delle liberta' e quindi anche a Silvio Berlusconi. Per il
momento hanno detto sì, oltre a Follini, anche Bruno
Tabacci dell'Udc, il vicepresidente del Senato Domenico
Fisichella (An) e il capogruppo di Alleanza nazionale a
Palazzo Madama, Domenico Nania.
RIFIUTI: MATTEOLI, GRAZIE CIAMPI, LE SUE PAROLE
CI SPRONANO
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Le parole del Presidente della Repubblica,
Ciampi, ''ci spronano ad andare avanti nella linea sin qui
seguita per tentare di risolvere il problema dei rifiuti,
in particolare in Campania''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente,
rivolgendo un ''grazie sentito'' a Ciampi per la rinnovata
presa di posizione oggi a Salerno in tema rifiuti. ''Sono
convinto che ogni provincia - ha affermato Matteoli - si
debba attivare, come dice il Capo dello Stato, per smaltire
i rifiuti che produce. Solo cosi' si potranno evitare tensioni
e conflitti che non giovano certamente all'ambiente e alla
convivenza sociale. Stiamo lavorando per superare definitivamente
l'emergenza - ha proseguito il ministro - ed e' inoltre
necessario avviare quel ciclo virtuoso di smaltimento: raccolta
differenzia, riciclo, recupero e termovalorizzazione per
quello che resta''.
CDL: URSO, SENZA PARTITO UNICO A RISCHIO BABELE
IN POLITICA I VOTI E LE LISTE NON SI SOMMANO
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - ''Per evitare che la Casa delle
Liberta' diventi una Babele, e' assolutamente necessario
che si lavori da subito e senza infingimenti ad una nuova
e grande prospettiva, capace di affascinare, convincere
e mobilitare gli elettori'': lo afferma il vice ministro
alle Attivita' Produttive Adolfo Urso. ''Si puo' dare ospitalita'
anche ad altri, perfino ai Radicali e alla Mussolini - sottolinea
Urso - solo se nel contempo s'imbocca la strada del partito
unico del Polo, cioe' dei soggetti fondatori della coalizione
(Forza Italia, An ed Udc) che hanno una comune visione dei
valori oltreche' dei programmi, come dimostrato dal 1994
ad oggi. Solo questa capacita' di aggregazione ci permettera'
di allargarci, creando un'alleanza a due velocita' a cui
potranno aderire anche altri partiti e liste, oltre Lega,
Repubblicani e Socialisti''. ''In politica - conclude -
come dimostra l'esperienza, i voti e le liste non si sommano
come le azioni, anzi, in alcuni casi, possono determinare
effetti contrari, alimentando delusione e confusione con
il rischio di far crescere anche l'astensionismo, che e'
il vero e autentico problema del Centrodestra, confermato
d'altra parte da tutte le elezioni svoltesi in questa legislatura''.
RADICALI: NANIA, IMPORTANTE COSTRUIRE INTESA. RESTANO
LE DISTANZE SUI PROBLEMI DI COSCIENZA
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - ''Nel rapporto con i Radicali non
c'e' un problema di semplice ospitalità nelle liste,
ma dobbiamo costruire un'ipotesi di intesa sulle cose da
fare''. Lo ha detto, intervenendo in un filo diretto con
Radio Radicale, Domenico Nania secondo il quale ci sono
temi che uniscono il partito che si richiama a Gandhi ai
valori della CdL: difesa delle liberta' individuali, rinnovamento
del Paese e rimozione dei blocchi lobbistici in primo luogo.
per il capogruppo dei deputati di An restano invece grandi
le distanze sui problemi di coscienza come, per esempio,
il referendum sulla procreazione assistita. In sostanza
per Nania con i Radicali ''si puo' costruire un'intesa che
non deve essere a 360 gradi. Del resto qualche polemica
An l'ha gia' avuta con la Lega Nord e quando si tratta di
temi non contenuti dal programma della coalizione nessuno
puo' invocare vincoli''. Ancora sul rapporto con il Pr Nania
si e' spinto piu' avanti dicendo che c'e' una ''simpatia
a pelle, si sente un alito di liberta' molto diverso dallo
statalismo che caratterizza gli ex comunisti''. Il capogruppo
al Senato ha poi detto di non essere d'accordo con il ministro
Alemanno e ha chiesto ai Radicali di pagare una sorta di
ticket per entrare nella coalizione di centrodestra. Nell'intervista
Nania si e' occupato anche del partito unico di centrodestra
confermando le posizioni di Gianfranco Fini: per ora non
e' una questione all'ordine del giorno della politica. In
prospettiva bisognerà guardare all'Unione europea
e ad una sua possibile evoluzione in senso bipartitico.
Solo allora potrà esserci un vero dibattito nel nostro
paese sul partito unico di centrodestra.
ROGO PRIMAVALLE: MATTEOLI A GIUDICI, NO A CERTE
MOSTRUOSITA'. NON SI POSSONO PERMETTERE DI NON LAVORARE
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Solitamente non commento i provvedimenti''
della giustizia, ma ''a questi magistrati'' bisognerebbe
dire: ''Non ti puoi permette di non lavorare per poi creare
certe mostruosità''. Cosi' il ministro dell'Ambiente
Altero Matteoli, e' tornato sulla prescrizione del reato
per il rogo di Primavalle, nel suo intervento al decennale
di Alleanza Nazionale. Matteoli ha quindi ringraziato pubblicamente
i ''ragazzi di Azione Giovani'' che sono andati a manifestare
ed ha affermato che quella tragedia ''appartiene a tutti
gli uomini politici di tutti gli schieramenti'' e non solo
a quelli di An.
CDL: MATTEOLI, CRIMINALIZZARE SINISTRA E' ASSENZA
IDEE TUTTI, COMPRESO BERLUSCONI, DOVREMMO FARE COME STORACE
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il ministro dell'Ambiente Altero
Matteoli, nel suo intervento alla convention per il decennale
di An, ha auspicato che tutti gli esponenti della Casa delle
Liberta', ''dal presidente del Consiglio in poi'', seguano
l'esempio del governatore del Lazio Francesco Storace, che
ha evitato ''criminalizzazioni'' della sinistra, preferendo
spiegare agli elettori cosa il centrodestra ha fatto al
governo. ''Vorrei che tutti gli esponenti di governo della
CdL - ha detto Matteoli - dal presidente del Consiglio in
poi, si comportassero come Francesco Storace, perche' criminalizzare
e' mancanza di idee''.
IRAQ: NANIA, IRACHENI DIMOSTRANO CHE VOGLIONO DEMOCRAZIA
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''L'affluenza alle urne oltre ogni
piu' rosea previsione e' la grande notizia del giorno''.E'
questo il commento del capogruppo di An al Senato Domenico
Nania al voto iracheno. ''Nonostante le azioni del terrorismo
abbiano lasciato anche oggi sul terreno morti e feriti -
sottolinea Nania - gli iracheni hanno dimostrato che vogliono
un futuro democratico per il loro Paese. Costruire la democrazia
in Iraq e' oggi piu' che una speranza, ora e' veramente
possibile il miracolo. Al mondo libero e quindi anche all'Italia
l'onere e l'impegno di proseguire negli sforzi per riuscire
in questa impresa che portera' benefici rilevanti in tutta
l'area medio-orientale''.
AN: DECENNALE; NANIA, DA OGGI COSTRUIAMO PARTITO
ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Il nostro progetto e' quello dell'Italia
e degli Italiani. Un progetto di rilancio dell'identità'
italiana, di sviluppo e di coesione per i cittadini. Da
oggi costruiamo il partito degli Italiani''. E' questo,
secondo il presidente dei senatori di An Domenico Nania,
il messaggio politico che esce dal decennale di An. ''Il
lavoro cominciato a Fiuggi - osserva Nania - continua, e'
sempre piu' impegnativo, il meglio deve arrivare ed An e'
pronta alle sfide del futuro. La CdL - conclude Nania -
e' una coalizione aperta ma chi vi aderisce se non puo'
accettare tutto deve, come ha detto Fini, accettare e condividere
il nocciolo centrale del programma''.
AN: DECENNALE;URSO,SUL PARTITO 'CENTRALE' VI CHIEDO
DI OSARE RISPONDIAMO SI' A CASINI; MOBILITIAMO NON CONTRO
MA PER SOGNI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Rispondiamo sì a Casini che
ci invita ad avere coraggio. Anzi, facciamo di piu'. Sul
partito unico vi chiedo di ''osare'', di fare come 10 anni
fa, ''di guardare oltre le montagne''. Adolfo Urso propone
all'assemblea di An una sfida che va ben oltre la celebrazione
del decennale della svolta di Fiuggi. ''Vi chiedo - spiega
- di rompere la nave-bottiglia di An per farla navigare''.
Il viceministro alle Attivita' produttive chiede perche'
An, ''che esprime i valori della maggioranza degli italiani,
resti anche nel centrodestra un partito di minoranza? Insomma,
perche' non riesce a volare?''. La risposta e' proprio nella
sfida di allargare i suoi confini verso un partito di centrodestra
che, anche se non fosse ''unico'', dovrebbe essere ''l'asse
che trascina la coalizione''. Un partito ''centrale, non
centrista''. Urso indica numerosi esempi nella destra europea
e americana: i governi di Reagan, della Thatcher, di George
W. Bush, di Aznar in Spagna, della Francia di Sarkosy. E
fa un riferimento anche all'Ulivo. ''Non e' il partito unico
del centrosinistra, ma il motore della coalizione''. Un
esempio, insomma, anche per An in vista delle regionali,
delle politiche e dell'appuntamento con l'elezione del presidente
della Repubblica nel 2006. A questo proposito, Urso invita
il centrodestra a stabilire in anticipo la sua strategia.
''Attenzione - spiega - da sempre le elezioni per il Quirinale
hanno sconvolto gli schemi, traumatizzato la classe politica''.
I tempi per il progetto del nuovo partito non possono essere
troppo lunghi. ''Qualche mese, non molto di piu''', dice
Urso. Un'esigenza che, secondo l'esponente del governo,
riguarda anche Gianfranco Fini e la legittima ambizione
di An di guidare tra qualche anno il governo. ''Nessun leader
della destra occidentale e' riuscito in questa impresa -
sottolinea - soltanto come capo del suo partito di destra.
Ma sempre come leader di un piu' ampio partito del centrodestra''.
CDL: MATTEOLI, AUSPICO CHE LA LEGA NON CHIUDA LA
PORTA A FINI, NELLA CDL SERVE NOCCIOLO DURO
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Stiamo passando dal cartello
elettorale del '94 all'alleanza politica del 2001, a questa
identita' di valori: e' un dibattito aperto al quale spero
che tutti vogliano partecipare". Il ministro dell'Ambiente
Altero Matteoli risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono
se "il nocciolo duro lanciato oggi da Fini possa trovare
qualche resistenza da parte del Carroccio". "E'
evidente che non si tratta di un fatto automatico. Tuttavia
- ha concluso Matteoli - auspico che anche la Lega non voglia
chiudere il chiavistello della porta da dentro ma partecipi
a questo processo".
AN: E ORA LA DESTRA SARA' IL 'PARTITO DEGLI ITALIANI'.
MA A 10 ANNI DA FIUGGI SI DIVIDE SUL PARTITO UNICO DELLA
CDL
(di Milena Di Mauro) - ROMA, 28 GEN - Che deve fare adesso
Alleanza Nazionale? Che prospettiva deve darsi il partito
di Fini, ora che il suo leader dice chiaro e tondo che la
destra e' ben altro da una formazione ''neo-fascista'' come
quella della Mussolini? La domanda e' d'obbligo, a ventiquattro
ore dall'inizio dei grandi festeggiamenti per il decennale
della svolta di Fiuggi. Ieri il vicepremier ha rivendicato,
non senza ragioni, che ''An ha cambiato la politica italiana''.
Ora alla destra piacerebbe essere altrettanto determinante
per il futuro, magari diventare il fulcro di un nuovo processo
di allargamento della Cdl e - perche' no? - meritarsi sul
campo i galloni di una futura premiership per Fini. Percio',
che strada imboccare? Sciogliersi oggi in un partito unico
della Cdl certo che no. Il leader di An per primo dice che
''occorre dare tempo al tempo'', vedere per esempio cosa
si fa nello schieramento avversario... E magari, intanto,
cominciare a ''ragionare sui punti programmatici ma soprattutto
sui valori comuni''. Il partito unico come ''ambizione possibile'',
ma niente che possa farsi ''oggi o domani''. Adesso e' ''piu'
che grandi riflessioni strategiche'' si deve pensare ai
prossimi passaggi elettorali. C'e' una parte di An, pero',
che soffia sul fuoco e spinge per muoversi alla svelta verso
il partito unico. Per questo Gianni Alemanno, vicepresidente
e leader della destra sociale, ha voluto affondare in modo
secco l'ipotesi. ''Non puo' in alcun modo interessare An
- chiude - Ingesserebbe la transizione e non gioverebbe
alla soluzione dei problemi della Cdl, indebolendo una dialettica
nel centrodestra che invece e' necessario sia ancora vivace
e creativa''. ''Non contano i contenitori ma i programmi
- insiste il ministro - ad esempio come agire in politica
estera, come coniugare cultura del cambiamento e rispetto
delle regole istituzionali...''. An si deve sforzare in
questo di andare 'oltre il Polo', deve ''essere il 'partito
degli italiani', avere un ruolo unificante di diverse culture,
orientamenti, strati sociali''. E Carmelo Briguglio, esponente
di vertice assai vicino ad Alemanno chiosa: ''Il partito
unico non ha mai portato bene nella storia politica. Il
pluralismo delle identita' politiche e' una ricchezza che
va preservata''. Ignazio La Russa, vicepresidente vicario
di An, pensa anche lui che la strada da seguire non si quella
del partito unico ''Non ha alcun significato - ragiona -
ne' per l'oggi ne' per l'immediato domani. Sono le leggi
elettorali che decidono: con una piu' proporzionale l'ipotesi
sarebbe accantonata, mentre con una piu' maggioritaria si
favorirebbe l'aggregazione''. An puo' intanto, suggerisce
La Russa, ''spingere perche' si crei una agile 'struttura
permanente' della coalizione, dove assumere le decisioni.
Al centro, ma anche a livello regionale e provinciale''.
''Il partito unico non e' all'ordine del giorno'', dice
anche Andrea Ronchi. Per lui ''la sfida per An e' invece
diventare l'asse centrale dell'alleanza del centrodestra,
il partito della italianita', delle identita' e dei valori
degli italiani, per tornare ad accendere le emozioni e le
speranze, come e' stato nel '94 e nel 2001''. Italo Bocchino,
altro giovane colonnello del partito, pensa che ''An dovra'
essere il partito nazional-conservatore che guida la coalizione
di centrodestra''. Ma siccome le cose si fanno per gradi,
''il primo passo e' puntare ad una federazione della Cdl,
un partito degli italiani in cui Alleanza Nazionale sia
riferimento delle categorie, dei piu' deboli, sia il partito
che tutela l'efficienza e la meritocrazia''. Mario Landolfi,
portavoce di An , punta anche lui su ''una federazione dei
partiti della Cdl''. Per poi mandare Fini a Palazzo Chigi?
''Non si devono fare le cose tagliandole sulle persone.
Prima pensiamo ad avere un programma e valori comuni, certo
poi il bipolarismo come elemento strutturale e permanente
potra' avere come sbocco naturale anche la premiership per
Fini''. Adolfo Urso, uno dei piu' attivi fautori della 'svolta'
di Fiuggi, pone limiti temporali. ''An - dice - deve essere
l'elemento propulsivo di un cammino per arrivare, nella
prossima legislatura, ad un grande rassemblement di centrodestra''.
Piu' esplicitamente ''un unico partito del centrodestra'',
che magari faciliterebbe le scelte da compiere sul Quirinale
e su Palazzo Chigi. Una sorta di 'Fed' della Cdl: un primo
nucleo distinto, dove troverebbero spazio Fi, An e Udc (partiti
con sensibilita' piu' vicine) per unirsi in una coalizione
piu' ampia con Lega, socialisti, magari radicali. E sul
partito unico spinge anche Publio Fiori, ''a condizione
che si faccia una seria e preliminare verifica sui valori
morali, culturali e politici della Cdl''. Buon sangue non
mente e cosi' il vicepresidente della Camera, ex biancofiore
spiega che ''An dovra' essere il fulcro di questo grande
partito moderato di garanzia, il partito degli italiani,
la forza che dovra' garantire stabilita' politica e tutelare
stabilmente certi valori, proprio come fece la Dc dal dopoguerra
in poi''.
AN: NANIA A PRODI, AMMETTI VERITA' SU BUCHI DI BILANCIO
DELL'ULIVO
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''Prodi cominci a dire la verita'
sui buchi, sulle voragini che il suo governo e quelli dei
suoi successori hanno lasciato nel bilancio dello Stato
tra il 1996 e il 2001 e di cui gli italiani non si sono
dimenticati''. Cosi' il presidente dei senatori di An, Domenico
Nania, replica al leader della Gad. ''Prodi campione nell'imporre
tasse - aggiunge Nania - chiarisca quindi le modalità
che hanno portato all'euro malfatto ed, infine, dica finalmente
tutta la verita' sull'Iri, sulla Cirio e via discorrendo.
Non faccia demagogia - conclude - lavandosi come in passato
le mani come Ponzio Pilato''.
CDL: PARTITO UNICO? SEMBRA UN TORNARE INDIETRO MEGLIO
PENSARE AL PARTITO DEGLI ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''Ho già avuto modo di dire
che il partito unico mi sembra una definizione che ci fa
tornare indietro''. Lo ha detto il presidente dei senatori
di An, Domenico Nania intervenendo dal palco del decennale
di Alleanza Nazionale. ''E' piu' importante - ha aggiunto
Nania - costruire il partito degli italiani e trovare voti
laddove ci sono in quel 30-35% degli elettori dei quali
la maggior parte sono donne, anziani, giovani. Per questo
dobbiamo fare un partito attento, caldo, plurale".
Nania ha anche fatto un appello alla platea a ''non uscire
da questa conferenza programmatica con un elenco di no''.
''Dobbiamo aver chiaro - ha aggiunto - che la coalizione
politica e' una cosa e il cartello elettorale un'altra''.
In questo senso Nania si e' detto ''attento'' al dialogo
con i radicali ma basato comunque su ''intese'' che si costruiscono
confrontandosi sul programma''.
CDL: URSO, SCIOGLIAMO AN PER PORTARE FINI A PALAZZO CHIGI.
IL PERCORSO E' PARTITO UNICO E BERLUSCONI AL QUIRINALE
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - ''La nostra scommessa, a questo
punto, dovrebbe essere quella di puntare ad una leadership
di Fini sul centrodestra. Beninteso a fianco, e d'intesa,
con Berlusconi. Magari con uno che sta al Quirinale e l'altro
a Palazzo Chigi''. Lo afferma il vice ministro alle Attivita'
Produttive Adolfo Urso, uno dei fondatori di An, in un'intervista
che apparira' sul prossimo numero di 'Panorama'. ''La storia
- prosegue Urso - ci insegna che in Europa tutti i capi
di destra riescono ad arrivare alla guida del loro Paese
solo quando la loro forza d'origine si scioglie in una forza
piu' grande. Questo e' il percorso di Aznar in Spagna, dei
gollisti in Francia. Persino Bush, negli Usa, oggi puo'
riportare in auge tipici valori conservatori perche' ha
alle spalle tutto il partito repubblicano''. Dunque, secondo
Urso, ''An, in prospettiva, deve lavorare per il partito
unico di centrodestra. Gia' a partire da dopo le regionali
di aprile. D'altra parte - osserva Urso - gli obiettivi
che portarono alla nascita di An, e cioe' la nostra legittimazione
come forza di governo e il riscatto dell'idea di Patria,
sono stati entrambi raggiunti. Adesso bisogna avere di nuovo
il coraggio di voltare pagina''. Anche perche', conclude
il vice ministro, ''su ognuno dei tratti distintivi della
proposta politica sulla quale nacque An c'e' un'altra forza
del centrodestra che ha saputo caratterizzarsi meglio di
noi: l'Udc sui valori cattolici, Forza Italia su quelli
liberali, il Pli e Pri su quelli risorgimentali, la Lega
sulla linea di antagonismo con la vecchia politica, i partitini
di Rauti e della Mussolini sull'eredita' missina''.
AN: DECENNALE; POLITICA, LEADER, CANDELINE E TANTI
VIP. LA DUE-GIORNI AL PALACONGRESSI, E SABATO GRAN GALA'
SERALE
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Ci sara' una vera e propria torta
con dieci candeline, nel gran gala' in abito scuro che sabato
sera allo Sheraton Roma vedra' intorno a centodieci tavoli
da dieci tutta la comunità di Alleanza Nazionale,
per festeggiare con Fini il decennale dalla svolta di Fiuggi.
Ma candeline a parte, quanto a festeggiamenti non ci si
e' fatto mancare nulla: una kermesse di due giorni al Palazzo
dei Congressi di Roma, tavole rotonde e riflessioni in abbondanza,
ben dieci slogan (uno per ogni anno di vita), un video e
una medaglia celebrativa (''Dieci anni di valori, passione
e sacrifici per tenere alte queste nostre bandiere''), interviste
e speciali sui media, un documento politico con nuove sfide
per la destra. Insomma, un decennale 'comme il faut', come
si deve. Silvio Berlusconi (probabilmente) e Pier Ferdinando
Casini (certamente) saranno ospiti d'onore alla 'Conferenza
Nazionale per il decennale di An', sabato e domenica all'Eur,
insieme ai 1800 delegati e al vertice allargato del partito,
schierato in grande spolvero sul palco azzurro. Non si puo'
parlare di un congresso, ma certo dalla convention del decennale
il popolo di An trarra' spunti nuovi per il cammino da compiere
di qui in poi, con Fini alla Farnesina e il partito affidato
alla gestione unitaria dei tre vicepresidenti La Russa,
Matteoli e Alemanno. Al presidente Fini e ai tre vicepresidenti,
nella tarda mattinata di domenica, sono affidate le conclusioni
politiche, dopo due giorni di dibattito. Ad aprire il la
conferenza sara' invece il ministro Maurizio Gasparri, il
vicepresidente della Camera Publio Fiori e Domenico Fisichella,
entrambi padri fondatori di An e in cammino con la comunita'
missina da Fiuggi in poi. E proprio Fisichella, il primo
a parlare della necessita' di una 'Alleanza Nazionale' nel
'92, in questi giorni ha posto a carico della classe dirigente
di An ''l'onere della prova'' di un possibile ulteriore
cambiamento e miglioramento per la destra, che a suo dire
''troppo ha sacrificato alle esigenze del potere''. C'e'
grande attesa, dunque, sul suo intervento. Si e' scelto
il volto della show girl Clarissa Burt per presentare la
due giorni, in tandem con la giornalista Paola Ferrari,
che nel pomeriggio di sabato annuncera' un video dedicato
ai militari italiani 'operatori di pace' nel mondo, dal
titolo 'Grazie ragazzi'. A seguire un omaggio alle vittime
delle foibe, in attesa della giornata della memoria del
dieci febbraio, istituita per il 10 febbraio grazie ad una
battaglia proprio di An (e in particolare del deputato Roberto
Menia, che presentera' l'omaggio). Sempre sabato gli interventi
degli esponenti di vertice di An Tremaglia, Nania, Baldassarri,
Briguglio, Collino, Landolfi, Malgieri, Mantovano, Santanche',
Viespoli, Storace, Pace. E ancora sottosegretari di stato,
presidenti di commissioni e amministratori del partito.
Alla sera, la grande famiglia di An chiudera' la porta di
casa per un momento piu' intimo (ma sempre con 1100 invitati)
di festeggiamento, nella cena di gala. Non mancheranno le
vedove di Giorgio Almirante (Donna Assunta) e Pinuccio Tatarella
(signora Angela) ma ancora non si sa a chi tocchera' spegnere
le dieci candeline piantate sulla torta mimosa personalizzata
con logo azzurro di An (e annessa fiamma, ancora non si
sa se in cialda o marzapane, comunque commestibile). Prima
della torta pero', gli chef dello Sheraton hanno preparato
(dietro l'attenta regia del senatore Giuseppe Consolo) dessert
tricolore con panna cotta e salsa di fragole e kiwi. E prima
risotto e orecchiette agli asparagi, filetto e pesce spada,
il tutto su tovagliato azzurro damascato con centrotavola
sempre tricolore e candeline su logo del partito. Un gala',
tengono pero' a sottolineare i vertici di An, aperto a quanti
vorranno intervenire anche senza biglietto. Sono stati infatti
messi a disposizione un certo numero di ingressi per chi
non avra' un invito. Domenica mattina, al Palazzo dei Congressi,
riprende la conferenza con la lettura di un brano da parte
di Lando Buzzanca (Giorgio Albertazzi e' stato scelto invece
per il sabato) e, dopo l'intevento della leader di Azione
Giovani Giorgia Meloni, la tavola rotonda sui 'Giorni del
cambiamento', con Urso, Ronchi, Armani, Selva, Rebecchini
e altri autori della svolta. E chissa' se la foto di gruppo
scattata alla fine della due giorni sara' 'premonitrice'
come quella che fece Pinuccio Tatarella in persona l'ultimo
giorno di Fiuggi, chiedendo di mettersi in posa a Fini,
La Russa, Matteoli, Alemanno, Storace, Urso e Gasparri.
Insomma fotografando con dieci anni di anticipo il vertice
di An di oggi.
GIORNATA DELLA MEMORIA: MATTEOLI, PENSIERO AN E'
CHIARO. UNA SINGOLA PERSONA NON CAMBIA LA POSIZIONE DEL
PARTITO SULLA SHOA
(ANSA) - ROMA, 26 GEN - "Una singola persona non puo'
cambiare cio' che An pensa sulle leggi razziali e sulla
sciagura rappresentata dallo sterminio degli ebrei".
Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, in
merito alle dichiarazioni dell'on.Gramazio. Dichiarazioni
che Matteoli ha affermato di "non riuscire a capire".
"Credo che An abbia fatto tutto quello che era giusto
fare per dire come la pensavamo sulle leggi razziali e sulla
sciagura dello sterminio degli ebrei. Una singola persona
- ha concluso il ministro - non puo' cambiare cio' che An
pensa su tutto questo. Lo ha fatto in maniera egregia Fini,
non potremmo che ripetere tutto quello che ha detto il presidente".
MAFIA: PALERMO; PLAUSO A FORZE DELL'ORDINE E GIUDICI,
SOLIDARIETA' AL PROCURATORE GRASSO
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - ''Grande apprezzamento e vivo compiacimento
per le Forze dell'Ordine e per la Magistratura''. Cosi'
il presidente dei senatori di An e coordinatore regionale
del partito in Sicilia, Domenico Nania, commenta l'operazione
antimafia della notte scorsa che ha portato all'arresto
di 49 persone. ''L'operazione realizzata congiuntamente
ed in sintonia dai carabinieri e dalla polizia di Stato
sotto la direzione delle procure di Palermo e Caltanissetta
- aggiunge Nania - dimostra come lo Stato ed il governo
non abbiano mai abbassato la guardia contro la mafia ed
il malaffare e che l'impegno e' invece forte e costante.
Sono certo che produrrà ancora altri significativi
successi. Al procuratore Piero Grasso giunga, inoltre, la
mia personale solidarietà e quella di Alleanza nazionale.
In questo momento desidero rinnovargli non solo la stima
e l'apprezzamento per il suo difficilissimo e delicato ruolo
che svolge in modo efficace ma anche - conclude - tutta
la nostra vicinanza morale ed umana''.
REGIONALI: CAMPANIA; MATTEOLI, DA AN NESSUNA RICHIESTA
IN INCONTRO CON FINI, LA RUSSA, ALEMANNO PARLATO DEL DECENNALE
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Sulle regionali e' tutto chiuso,
manca solo la regione Campania, ma noi di An non abbiamo
nessuna richiesta per questa regione": lo ha detto
il ministro dell'ambiente di Alleanza Nazionale, Altero
Matteoli, al termine di un incontro con il ministro degli
esteri Gianfranco Fini, il ministro per l'agricoltura Giovanni
Alemanno e con il coordinatore Ignazio La Russa svoltosi
a margine dei lavori della Camera. "Sul caso della
Campania - ha proseguito Matteoli - essendo intervenuto
direttamente Berlusconi, per una questione di cortesia,
non ne abbiamo discusso". Secondo l'esponente di An,
l'incontro dei vertici del partito, ha avuto come tema dominante
il decennale di Alleanza nazionale
AN: MATTEOLI, GRAZIE A NOI C'E' MOLTA DESTRA NEL
GOVERNO ANCHE ALL'OPPOSIZIONE AVEVAMO CULTURA DI GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - "An ha tutto l'interesse di restare
nel governo e ha portato nella Casa delle Libertà molta
destra". Lo ha detto il vicepresidente di An e ministro
dell'Ambiente, Altero Matteoli, parlando a margine del decennale
del rapporto Ecomafia. "La legge sull'immigrazione, sulla
droga, sulla famiglia - ha detto Matteoli - sono punti di
riferimento molto forti portati nella Casa delle Libertà.
C'e' molta destra in questo Governo grazie ad An che ha
saputo colloquiare per inserire il partito nel governo".
Finiti gli anni dell'opposizione che diceva no a tutto,
"quando abbiamo indossato il cappotto giusto per superare
l'inverno dell'opposizione - ha aggiunto Matteoli interpellato
in occasione dei 10 di An - siamo arrivati a chiedere il
consenso dei cittadini e loro ci hanno votato consentendoci
di governare". "E questo perche' - ha spiegato il vicepresidente
di An - in questi dieci anni di opposizione criticavamo
ma davamo anche soluzioni. Eravamo insomma all'opposizione
con cultura di governo".
REGIONALI: TOSCANA; MATTEOLI, ANTICHI CANDIDATO MOLTO PROBABILE
(ANSA) - FIRENZE, 24 GEN - Il candidato della Cdl alla guida
della Toscana ''e' molto probabile che sia Alessandro Antichi.
Ormai e' questione di ore''. Lo ha detto il ministro per
l' ambiente Altero Matteoli parlando del candidato che per
la Cdl toscana sfiderà Claudio Martini alle prossime regionali.
''Ancora il semaforo verde non c'e' stato - ha aggiunto
il ministro, oggi a Firenze per le celebrazioni dei 10 anni
di An - ma Antichi rientra, per la Regione Toscana, in un
quadro che riguarda tutte le regioni cosiddette rosse. An
ha apprezzato molto il lavoro svolto da Antichi come sindaco
di Grosseto. E' una persona che stimiamo molto''.
REGIONALI: TOSCANA; MATTEOLI, SU REGIONI 'ROSSE' PRESTO
DECISIONE. AN NELLA REGIONE NON HA MAI AVUTO UNA POSIZIONE
BARRICADERA
(ANSA) - LIVORNO, 24 GEN – "An, in Toscana,
ha dimostrato piu' di una volta di non essere barricadera"
e una soluzione sara' trovata ''non nei prossimi giorni
ma nelle prossime ore''. Cosi' il ministro dell'Ambiente,
Altero Matteoli, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano
un commento sulle ipotesi di candidature (Emma Bonino e
Stefania Craxi) avanzate nei giorni scorsi dalla Cdl per
la corsa alla presidenza della Toscana. Parlando con i giornalisti,
a margine di una manifestazione a Livorno, il ministro ha
pero' sottolineato che a Roma, al tavolo nazionale della
Casa delle Liberta', ''c'e' da risolvere il problema delle
regioni cosiddette rosse - ha concluso ricordando che in
Toscana il suo partito aveva avanzato la candidatura di
Riccardo Migliori - e la decisione sara' presa all'interno
di queste regioni''.
SMOG: MATTEOLI, TUTTI CONVINTI CHE BLOCCHI SONO INUTILI
(ANSA) - LIVORNO, 24 GEN - ''Ormai tutti sono convinti
che le chiusure delle citta' al traffico non risolvano il
problema dello smog, ma per i sindaci e' un obbligo di legge''.
Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli,
parlando a margine dell'assemblea degli industriali di Livorno
convocata per celebrare il sessantesimo anniversario dalla
sua fondazione. Matteoli, a chi gli chiedeva un commento
sulla decisione presa dall'Amministrazione di Vicenza che
la prossima settimana blocchera' il traffico privato per
sette giorni, ha ribadito che non e' ''con i blocchi del
traffico che si risolve il problema''. ''Servono - ha aggiunto
- interventi strutturali che si possono realizzare lavorando
insieme: Governo, Regioni e comuni''.
SUPPLETIVE: MATTEOLI, LA SCARSA AFFLUENZA FALSA
IL RISULTATO
(ANSA) - FIRENZE, 24 GEN - ''Il problema che dobbiamo porci,
al di la' del risultato, e' che tutte le volte che si svolgono
le suppletive, vota il 30% degli elettori. E questo, e'
chiaro, finisce col falsare il risultato''. E' il commento
del ministro all' ambiente, Altero Matteoli, ai primi dati
sull'esito delle suppletive, che si sono concluse oggi nei
collegi senatoriali di Rovigo e di Bari. ''Certo, quelli
che sono andati a votare hanno fatto una scelta diversa
dalla Cdl, su questo c'e' poco da dire - ha aggiunto Matteoli
- Vuol dire che i partiti del centrosinistra sono capaci,
seppur nella dimensione limitata del numero degli elettori,
di mobilitare piu' gente di quanta ne mobiliti la Casa delle
liberta'''.
CDL: URSO, OBIETTIVO E' PARTITO UNICO COSI' COMPLETIAMO
BIPOLARISMO
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''Il partito unico della CdL e'
l'obiettivo del secondo mandato, della prossima legislatura:
cosi' si completa il processo bipolare''. Lo ha detto il
viceministro alle Attivita' produttive Adolfo Urso (An),
nel suo intervento al convegno promosso dalla fondazione
'Liberal'. ''Noi - ha aggiunto - abbiamo gia' un leader,
un programma, una bandiera. A questo punto dobbiamo promuovere
un processo che ci porti a un partito''.
IRAQ: MILITARE UCCISO; MATTEOLI, LINEA POLITICA
NON CAMBIA. LA MORTE DI COLA ANGOSCIA TUTTI, MA DOBBIAMO
GARANTIRE DEMOCRAZIA
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - ''La morte di un militare angoscia
tutti, il Governo e, come ho visto, anche l'opposizione.
Ma la linea politica non puo' cambiare'': lo ha affermato
il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli oggi a Torino.
''Finche' in Iraq non ci sara' garanzia di liberta' e di
democrazia, abbiamo l'obbligo di restarci - ha aggiunto
il ministro - le elezioni sono un passaggio molto importante.
Vediamo, dopo, se il Governo legittimamente eletto chiedera'
o meno all'Italia e agli altri Paesi che ancora sono in
Iraq di restare''.
ENERGIA: MATTEOLI, STIAMO INVESTENDO NELL'IDROGENO
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - L'idrogeno puo' rappresentare
una via d'uscita al problema dell'approvvigionamento d'energia:
ne e' convinto il ministro dell'Ambiente, oggi a Torino.
''Berlusconi ha detto che bisogna studiare il nucleare.
Mi sembra legittimo e opportuno - ha affermato il ministro
- Pero' c'e' un problema: per costruire una centrale nucleare
occorrono dai dieci ai quindici anni. E io credo che sia
un problema, per quel che riguarda il paese Italia, poter
tornare al nucleare. Tanto e' vero che stiamo investendo
anche nella ricerca, come ministero dell'Ambiente, nell'idrogeno,
perche' io credo che l'idrogeno possa rappresentare una
via di uscita''. Secondo Matteoli comunque ''il nucleare
e' ben ripensarlo. Dal punto di vista tecnico e scientifico
ci sono stati cambiamenti, e studiarlo e' indispensabile.
Berlusconi ha posto un problema: esiste effettivamente un
problema dell'approvvigionamento energetico nel nostro paese,
tanto e' vero che il giorno precedente Prodi aveva parlato
di un'espansione del carbone. Questo dimostra che bisogna
ripensare, per quanto riguarda l'Italia, all'approvvigionamento
dell'energia. Soprattutto un paese come l'Italia deve poter
produrre tanta energia quanta e' necessario e non doverla
acquistare dagli altri paesi''.
BERLUSCONI: MATTEOLI, SU COMUNISMO CONSIDERAZIONE
POLITICA
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - Berlusconi ''fa una considerazione
politica'' quando dice che dove ha governato il partito
comunista ha reso ai cittadini miseria, terrore e morte,
ma ''non e' certamente il caso dell' Italia''. Lo ha sostenuto
il ministro dell' Ambiente, Altiero Matteoli, oggi a Torino
a margine dei lavori del forum degli amministratori locali
di An. ''Il fatto che in una consultazione elettorale -
ha aggiunto il ministro - ci sia una battaglia di ordine
ideologico, anche se le ideologie non ci sono piu', non
e' che possa essere considerato uno scandalo. D'altra parte
- ha concluso - c'e' una criminalizzazione quotidiana non
della politica della Cdl, ma di un leader della Cdl che
ha ottenuto il consenso popolare''.
RAI: REPORT; NANIA, LA SICILIA NON E' SOLO QUELLA
DESCRITTA DAL SENATORE, NON E' NEANCHE SOLO QUELLA DI CUI
PARLA CUFFARO
(ANSA) - PALERMO, 21 GEN - ''La Sicilia non e' solo quella
descritta da Report, ma neanche solo quella rappresentata
dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro''. Lo afferma
il presidente dei senatori di An, Domenico Nania rispondendo
a una domanda sulle polemiche dopo l'inchiesta di Report
sulla mafia. ''La mafia e' un problema secolare e strutturale'',
aggiunge Nania che non condivide la richiesta fatta da Cuffaro
di una trasmissione ''riparatrice'' su Raidue. ''Riparatrice
di che?'' si chiede il senatore di An che invece vede il
''pericolo dell'uso politico del fenomeno mafioso''. ''Rispetto
alla mafia, come fu per il terrorismo - conclude Nania -
non si puo' fare distinzione tra destra e sinistra''.
IRAQ: MILITARE UCCISO; NANIA, TRISTEZZA E TANTO
DOLORE, VICINANZA E SOLIDARIETA' A FAMILIARI ED ESERCITO
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - ''Tristezza e tanto dolore per quest'altra
giovane vita sacrificata per la pace e la liberta'''. Cosi'
il presidente dei senatori di An Domenico Nania commenta
l'uccisione del militare italiano a Nassiriya. ''Desidero
far giungere alla famiglia del militare e all'Esercito -
aggiunge Nania - i sentimenti piu' sinceri di vicinanza
e solidarieta' dei senatori di Alleanza nazionale''.
SMOG: MATTEOLI, IMPOSSIBILE NON BLOCCARE 'AUTO DEI
POVERI'
INTERVISTA AL QUOTIDIANO NAZIONALE - ROMA, 18 GEN - ''Dicono
che voglio bloccare le macchine dei poverelli, perche' spesso
una vecchia 126 non e' la terza macchina di una famiglia
numerosa, ma e' l'unica esistente in una famiglia povera.
Solo che l'inquinamento si risolve cosi', eliminando il
piu' possibile il fattore di emissione. E la 126 lo e',
in assoluto''. Il Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli,
in un'intervista al Quotidiano Nazionale sostiene che la
scelta di bloccare le vecchie auto per ridurre l'inquinamento
non ha alternative. ''Purtroppo - osserva - fino a quando
non sara' sostituito la meta' del parco macchine di una
grande citta' come Roma con veicoli non inquinanti dovremo
far fronte con le misure di sempre. A Roma su 1000 auto,
763 sono ancora inquinanti e in media nelle citta' italiane
almeno 450 su mille sono fuori dai parametri europei''.
Matteoli sottolinea poi che ''il futuro sta nello sfruttamento
dei gas naturali come combustibili, dunque il metano, il
gpl o l'idrogeno''.
REGIONALI: PRIMARIE GAD; URSO, LA SINISTRA SI E'
FATTA MALE DA SOLA
(ANSA) - ROMA, 17 GEN - "La sinistra si e' fatta male
da sola, facendo emergere la sua vera anima neo comunista".
E' quanto dichiara Adolfo Urso, vice ministro alle Attività
Produttive, commentando il trionfo nelle primarie pugliesi
del candidato del comunista Nichi Vendola. "Se questo
e' accaduto in Puglia - osserva Urso -, regione tradizionalmente
moderata, figuriamoci cosa potrebbe accadere in altre regioni
italiane a tradizione comunista". L'esponente di Alleanza
Nazionale giudica comunque positivamente l'esperimento delle
primarie:"e' uno strumento importante",afferma,
"perche' evidenzia i veri rapporti di forza e, quindi,
la vera natura di ogni partito e in questo caso della coalizione
del centrosinistra. E ormai palese a tutti e' che il Re
e' nudo e l'asse della Gad e' sempre neo comunista".
Urso, infine, sottolinea che la vittoria di Nichi Vendola
testimonia" il riconoscimento dell'impegno di un politico
sulle candidature calate dall'alto".
MATTEOLI: SMOG, MANDARE LA GENTE A PIEDI NON RISOLVE
INTERVISTA AL MESSAGGERO - ROMA, 17 GEN - ''Mandare la gente
a piedi non risolve il problema'' del traffico. Cosi' la
pensa il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, intervistato
dal Messaggero. ''Ma non c'e' scelta - continua -, quando
certi livelli di inquinamento vengono superati scatta l'obbligo
di legge''. Per evitare l'innalzamento dei livelli di inquinamento
e ridurre il traffico, il ministro richiede ''interventi
strutturali'' perché ''le macchine in circolazione
sono vecchie, altamente inquinanti''. ''Se dico che dobbiamo
rottamare le auto che hanno dieci anni il Paese si rivolta
- afferma -, mi si accuserebbe di penalizzare i meno abbienti.
Per imboccare questa strada ci vogliono risorse, bisogna
incentivare il ricambio''. In attesa delle auto ad idrogeno
o di nuove soluzioni tecnologiche, qualcosa e' gia' stato
fatto. ''Il car-sharing, l'auto a noleggio collettivo, -
ricorda Matteoli - e' gia' partito in vari centri, Bologna,
Venezia, presto sara' presente in 25 città''. Per
risolvere definitivamente il problema del traffico pero'
ci vorrebbero ''servizi, metropolitane, ferrovie, collegamenti
trasversali parcheggi", evidenzia il ministro, ''in
loro mancanza non si puo' essere neanche troppo punitivi
con l'automobilista trasgressore''. ''La pubblicita', gli
acquisti a rate, drogano il mercato - conclude Matteoli
-. Siamo in assoluto il paese con piu' auto rispetto al
numero di abitanti, 32 milioni di vetture per 56 milioni
di persone''.
CDL: URSO, FUORI LUOGO E FUORI TEMPO ALLEANZA CON
RADICALI. FORSE IN FUTURO MA SOLO SE PREVARRANNO LIBERALI
SU LIBERTARI
(ANSA) - RIVA DEL GARDA (TN), 15 GEN - ''Se il Partito Radicale
in questa fase politica legittimamente evidenzierà,
come sta evidenziando, posizioni sui valori della persona
che sono diametralmente contrapposti a quelli espressi dalla
Casa delle Libertà e certamente da parte di Alleanza
Nazionale e' evidente a tutti che appare fuori luogo e fuori
tempo una ipotesi di alleanza programmatica in questa fase''.
Lo ha detto il vice ministro Adolfo Urso in occasione dell'inaugurazione
della 63/a Fiera ExpoRivaSchue, la piu' importante fiera
mondiale per calzature di volume ospitata a Riva del Garda.
Il vice ministro non ha tuttavia escluso del tutto accordi
con il movimento radicale: ''In futuro vi potrebbero essere
certamente delle possibilità se nel Partito Radicale
prevarranno tesi liberali su quelle libertarie, sui temi
sociali ed economici e quelli internazionali che ci uniscono
sono tanti su quelli dei valori della persona e della famiglia
che ci dividono ma che sono importanti''.
PROCREAZIONE: URSO, DIFFICILI MODIFICHE ALLA LEGGE;
VOTERO' NO MA HA FATTO BENE BERLUSCONI A LASCIARE LIBERTA'
DI COSICENZA
(ANSA) - TRENTO, 15 GEN - Il viceministro Adolfo Urso voterà
no ai quesiti referendari contro la legge sulla fecondazione
assistita. Lo ha detto a Riva del Garda, a margine dell'inaugurazione
della 63/a Expo Riva Schue: ''Berlusconi ha lasciato giustamente
liberta' di coscienza ai nostri elettori. Personalmente
la mia coscienza mi porta a dire di votare contro questi
4 referendum su aspetti particolari del provvedimento sulla
procreazione assistita che e' un grande passo in avanti
della legislazione italiana''. Eventuali ipotesi di modifica
della normativa in Parlamento non trovano contrario il vice
ministro: ''Se in Parlamento si riuscisse in queste settimane
a migliorare il testo legislativo evitando alcuni di questi
referendum ovviamente lo considererei un fatto positivo.
Altrimenti non vedo nulla di strano ne affatto un scandalo
che i cittadini si possano esprimere nella competizione
referendaria e per quel che mi riguarda inviterei a votare
contro i referendum che la Corta ha giudicato ammissibili''.
MATTEOLI: SMOG, NON HO I SOLDI PER ROTTAMARE LE
AUTO
INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA - ROMA, 15 GEN - ''Purtroppo
dobbiamo sostituire le auto inquinanti con veicoli in linea
coi parametri euro, altrimenti il problema non lo risolviamo
- sostiene il ministro dell'Ambiente altero Matteoli, intervistato
dal Corriere Della Sera. ''Il traffico - spiega il ministro
- e' responsabile per il 70% delle polveri sottili. Occorre
poi potenziare il trasporto pubblico. Come la convinco la
gente a cambiare auto se non gli offro una reale convenienza
economica? E come la convinco a lasciare l'auto a casa se
gli autobus sono pochi?''. Il blocco delle auto domenicale
''e' assolutamente inutile, l'ho sempre detto. Prima ero
solo e tutti mi davano addosso. Oggi molti, compreso Veltroni,
mi danno ragione. Servono soluzioni strutturali. Nuovo parco
macchine, piu' mezzi pubblici. E poi parcheggi periferici,
navette, car sharing. Una nuova cultura della mobilita'',
conclude il ministro.
INDUSTRIA: URSO, ETICHETTATURA OBBLIGATORIA ENTRO PRIMAVERA
(ANSA) - TREVISO, 14 GEN - L'etichettatura obbligatoria
sui prodotti importati Ue ''l'ho proposta io alle autorità
comunitarie un anno e mezzo fa e pensiamo di poter avere
la risposta entro la prossima primavera''. Lo ha detto oggi,
a Treviso, il viceministro per le attività produttive,
Adolfo Urso, intervenendo a margine di un incontro pubblico
sul Made in Italy promosso dalla locale sezione di Confartigianato.
''Adesso - ha aggiunto - dobbiamo solo convincere gli altri
partner europei''. ''Ne abbiamo convinti una gran parte
- ha detto ancora Urso - e siamo in procinto di raggiungere
la maggioranza qualificata, un ultimo sforzo che dobbiamo
fare insieme a tutte le associazioni di categoria affinche'
il consumatore europeo possa riconoscere il luogo in cui
e' stato realizzato ogni singolo prodotto''.
REGIONALI: MATTEOLI, TROVEREMO ACCORDO MA AN STA
CON STORACE MARONI FARA' PASSO INDIETRO O VUOL DIRE CDL
NON ESISTE PIU'
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - ''Io sono certo che oggi troveremo
un accordo, ma vedo un po' difficile tornare indietro alla
lista Storace nel Lazio, visto che oramai sono due o tre
mesi che la lista e' partita, lo si doveva dire prima a
Storace''. E quanto ha affermato a proposito delle liste
civiche ispirate dai Governatori, nell'ambito della Cdl,
il ministro all'Ambiente Altero Matteoli in un'intervista
al GR3. ''Noi stiamo ovviamente con Storace, oggi al vertice
troveremo - ha ribadito Matteoli - sicuramente l'accordo
con Berlusconi''. Quanto al ritorno di Bossi, il ministro
sottolinea che e' ''sicuramente un fatto importante e gradito
da tutti''. Che poi alla sua prima riunione ci sia stata
l'annuncio di voler correre da soli alle regionali, aggiunge,
e' una presa di posizione ''tipica della Lega, ma anche
per questo posso dire che poi la Lega in questi tre anni
e mezzo ha dimostrato di essere parte integrante della Casa
delle Liberta'''. A proposito della candidatura di Maroni
in Lombardia contro Formigoni, Matteoli ritiene che alla
fine ''fara' sicuramente un passo indietro. Maroni - dice
- e' un autorevole ministro, fa parte di un partito della
Cdl, se corresse da solo in Lombardia vorrebbe dire che
la Cdl non esiste piu' con la Lega e questo mi pare proprio
che sia improbabile''.
REGIONALI: URSO, LISTA STORACE SICURAMENTE CI SARA'
(ANSA) - FIRENZE, 12 GEN - ''Sicuramente ci sara' la lista
Storace'', lo ha detto, rispondendo ai giornalisti, il vice
ministro per il Commercio Estero, Adolfo Urso, a margine
dell'inaugurazione della 67/ma edizione di Pitti Immagine
Uomo. ''Per quanto riguarda il resto dei governatori intenzionati
a scendere in campo, penso che sia una scelta che spetta
ai singoli governatori e alle singole regioni, ovviamente
con il concorso della Cdl''. ''In molti casi - ha aggiunto
- la lista dei governatori e' una risorsa e in alcuni casi
e' decisiva''.
REGIONALI: MATTEOLI, PREMIER CONTRO MA VALUTA SPECIFICITA'
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - ''Berlusconi ha ribadito la richiesta
di non presentare liste dei governatori ma si e' impegnato
a tenere conto delle singole specificita' territoriali''.
E' quanto ha detto il vicepresidente di An, Altero Matteoli,
dopo il vertice della Cdl per le regionali a Palazzo Chigi,
al quale il ministro ha preso parte insieme agli altri vicepresidenti
di An, La Russa e Alemanno. E' in corso ora a via della
Scrofa l' Ufficio politico di Alleanza Nazionale che avra'
la questione delle regionali tra i suoi temi centrali.
CDL: URSO, NON CI SONO CONDIZIONI PER INTESA CON RADICALI:
ORA PREVALGONO TAMATICHE CHE CI DIVIDONO, MA IN FUTURO...
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Non mi sembra che in
questo momento ci siano le condizioni per una alleanza con
il Partito Radicale anche se non va affatto esclusa per
il futuro'': lo afferma il vice ministro alle Attivita'
produttive Adolfo Urso. ''Il Partito Radicale - aggiunge
Urso - esprime una posizione liberale in campo socio-economico
pienamente condivisibile ma un atteggiamento libertario
sui valori della persona del tutto in contrasto con quelli
di AN e della Cdl. In questo momento, come e' evidente a
tutti prevale l'anima libertaria con il Referendum sulla
fecondazione assistita e l'opposizione alla Legge Fini contro
la droga che proprio oggi riprende il suo iter al Senato''.
''Per questo - conclude - secondo una visione laica della
politica che guarda senza pregiudizi al merito delle questioni,
ritengo, allo stato, poco comprensibile un accordo con un
Partito Radicale che in questo momento sta privilegiando
le tematiche che ci dividono''.
REGIONALI: URSO, LISTA GOVERNATORI RISORSA, SPESSO
DECISIVA. LA LEGA RIPROPONE UNA LOGICA RICATTATORIA CHE
NON POSSIAMO ACCETTARE
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''La lista dei Governatori
e' una risorsa, in molti casi decisiva per la vittoria della
Casa delle Liberta'''. Lo afferma Adolfo Urso, vice ministro
alle Attivita' Produttive ed esponente di An, che si dichiara
''pienamente d'accordo e solidale con Francesco Storace
che da mesi e' impegnato a rafforzare ed allargare la sua
coalizione''. Urso si augura che nel centrodestra ''prevalga
il bene comune che in questo caso si identifica con il successo
della coalizione agli interessi di parte che la Lega ancora
una volta ripropone con una logica ricattatoria che non
possiamo accettare''. ''Le impuntature del partito di Bossi
- conclude Urso - le abbiamo gia' pagate care, basta ricordare
la sconfitta in Friuli e i clamorosi insuccessi registrati
quando la Lega si e' presentata da sola al primo turno in
molte elezioni amministrative e provinciali''.
AN: NANIA, MI AUGURO FORTE INTESA CON RADICALI
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - ''La proposta di Pannella e' da prendere
in seria considerazione per ragioni di opportunita' e per
ragioni politiche''. Cosi' il presidente dei senatori di
An Domenico Nania accoglie la proposta di Pannella per un'intesa
con la CdL in vista delle regionali e delle politiche del
2006. ''In particolare sul piano politico - aggiunge Nania
- nessuno puo' sottovalutare che con i radicali condividiamo
l'assenza di ogni spirito di egemonia, l'apertura al rinnovamento
del sistema politico, forti istanze di liberta'. Insomma,
sono piu' essenziali i punti che ci avvicinano e secondari
quelli che ci allontanano. Per tali ragioni mi auguro che
il dialogo con i radicali porti a un'intesa forte e complessiva''.
AN: NANIA A MASTELLA, IN CDL CENTRO E' CENTRALE
(ANSA) - ROMA, 9 GEN - ''Nessuno confonde i ribaltoni con
il riposizionamento di una forza politica, specie se si
tratta di un partito di centro come l'Udeur''. Lo afferma
il presidente dei senatori di An, Domenico Nania. ''Il ribaltone
- aggiunge - si ha quando dopo il voto dei cittadini si
cambia schieramento, il riposizionamento quando prima del
voto si compie una scelta di campo e si lascia ai cittadini
il compito di giudicare. Mastella - dice ancora Nania -
scelga se stare nella coalizione in cui il centro e' centrale
o in quella in cui il centro e' periferico e in prospettiva
inesistente. Ma scelga presto e con chiarezza perché
nella CdL - conclude - si sapranno fare le giuste valutazioni
con grande senso di responsabilità''.
URSO, D'ALEMA CONTINUA A FOMENTARE ODIO VERSO BERLUSCONI
SINGOLARE LA SUA CONCEZIONE DELLA DEMOCRAZIA
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - ''Mi dispiace che D'Alema alimenti
un clima di odio nei confronti di Berlusconi considerandolo
ancora come un pericolo per le istituzioni''. Lo afferma
Adolfo Urso viceministro delle Attivita' produttive commentando
l'intervista a Repubblica nella quale il presidente dei
Ds definisce ''pericolosa'' per le istituzioni una candidatura
di Berlusconi al Quirinale. ''E' d'altra parte singolare
- continua l'esponente di Alleanza nazionale - la concezione
della democrazia che manifesta il leader dei Ds quando ritiene
una minaccia per la democrazia sostenere prima delle elezioni
in modo aperto e franco quale potrebbe essere la candidatura
piu' significativa per la Presidenza della Repubblica: cosa
che invece rappresenta un ulteriore elemento di chiarezza
verso gli elettori che potrebbero esprimersi anche sulla
base di tale proposta''. ''Peraltro - conclude Urso - possiamo
comprendere che proprio D'Alema, il quale divenne presidente
del Consiglio con un ribaltone, abbia una istintiva ripulsa
nel dire prima agli elettori quello che succedera' sulla
base delle scelte che intende compiere ''.
GAD: URSO, SE PRODI RESTA 'CINCINNATO' SINISTRA LO CAMBIA
PUNTERA' SU QUALCUNO PIU' CREDIBILE, MENO LITIGIOSO E ALTEZZOSO
(ANSA) - ROMA, 5 GEN - ''Prodi vuole dare di se l'immagine
di essere per la sinistra italiana come Cincinnato: in attesa
di essere chiamato dal suo ritiro dove riassetta casa, legge
e riflette, in apparenza di grandi cose. Ma l'impressione
che tutti hanno e' un'altra: se mantiene davvero il suo
distacco da Roma per qualche altro giorno la sinistra si
affrettera' a sostituirlo con qualcuno piu' credibile, meno
litigioso e altezzoso''. E' quanto dichiara Adolfo Urso,
vice ministro alle Attivita' Produttive, commentando l'intervista
di Romano Prodi al Corriere della Sera.
BERLUSCONI: MATTEOLI, NON FIRMO PDL ERGASTOLO ATTENTATORI
BINDI E LUZI NON POSSONO NOBILITARE ATTO DELINQUENZIALE
(ANSA) - ROMA, 4 GEN 05 - Piena solidarietà al
presidente del consiglio Berlusconi per l'accaduto di Piazza
Navona, ma nessun sostegno alla proposta di legge per dare
l'ergastolo a chi attenta ad un presidente del consiglio.
E' questa la posizione del ministro dell'ambiente Altero
Matteoli, che ha preso le distanze dalla proposta di legge
annunciata dal suo compagno di partito Coronella con cui
si prevede la pena del carcere a vita per chi compie attentati
ai danni del capo del governo. ''Non mettero' mai la mia
firma sotto un progetto di legge che preveda l'ergastolo
per chi attenta al presidente del consiglio, anche se viene
presentato dal mio partito'' ha spiegato Matteoli, aggiungendo:
''apprezzo molto la posizione di Berlusconi che ha scelto
la strada del perdono, anche se quello del muratore mantovano
Dal Bosco resta un atto delinquenziale che non può essere
nobilitato con parole come quelle di Rosi Bindi o Mario
Luzi''.
AGGRESSIONE A BERLUSCONI: MATTEOLI, NESSUN DISTINGUO, CONDANNA
RIFLETTERE SU SCARCERAZIONE TROPPO TEMPESTIVA
(ANSA) - ROMA, 2 GEN 05 - Simili episodi vanno condannati
e repressi senza alcuna giustificazione. Lo dice il ministro
dell'Ambiente, Altero Matteoli (An) a proposito della aggressione
a Berlusconi e delle relative polemiche. ''Giudico molto
grave l'aggressione nei confronti di Berlusconi perche'
conseguenza di un clima, da noi ripetutamente deplorato,
in cui alla polemica politica, sempre legittima e necessaria,
si e' andato sostituendo il ricorso ad attacchi personali.
In questo clima d'odio e' sempre piu' facile che qualcuno
si senta autorizzato a sostituire al ragionamento la violenza''.
Pur nel ''grande rispetto che mi ha sempre ispirato nei
confronti della magistratura - aggiunge Matteoli - trovo
quindi che meriti qualche riflessione la tempestivita' con
cui un magistrato in poche ore nel giorno di Capodanno abbia
trovato tempo e modo di esaminare il caso e mettere in liberta'
l'aggressore''.
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