NOTIZIE DA NUOVA ALLEANZA

AGENTI UCCISI: NANIA, CI STRINGIAMO A FAMILIARI E POLIZIA. MESSAGGIO A DE GENNARO, INCONDIZIONATA GRATITUDINE A FORZE DELL'ORDINE
(ANSA) - ROMA, 21 FEB - "Caro prefetto, la notizia dell'uccisione dei due agenti di polizia, Davide Turrazza e Giuseppe Cimarrusti, mi ha profondamente rattristato. La prego, anche a nome dei senatori di An, di far giungere, alla famiglia e alla polizia di Stato, i nostri sentimenti piu' sinceri di solidarieta' e vicinanza al loro dolore che e' anche il nostro". E' quanto scrive il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, in un messaggio di condoglianze inviato al capo della polizia di Stato Gianni De Gennaro. "Sentimenti - aggiunge - che estendo alla polizia di Stato che ancora una volta paga un enorme tributo di sangue per difendere la sicurezza dei cittadini. Alla polizia rinnoviamo la nostra totale e incondizionata gratitudine".

URSO: DAZI CONTRO IL DUMPING CINESE
INTERVISTA ALLA STAMPA - ROMA, 21 FEB - "E' venuto il momento di passare ad azioni di difesa", afferma il viceministro alle Attivita' Produttive, Adolfo Urso, intervistato dalla STAMPA, per contratare l'avanzata di vestiti e scarpe di fabbricazione cinese. "Ho gia' scritto al commissario al commercio Mandelsson per sollecitare una riunione d'urgenza - precisa Urso - E chiedero' alla Commissione europea di applicare tutte le misure di salvaguardia previste dalla Wto, l'Organizzazione mondiale del commercio, ovvero i dazi antidumping e il ripristino di quote alle importazioni del tessile-abbigliamento e del calzaturiero provenienti dalla Cina o da altri paesi per i quali sono stati violate le regole internazionali. In Italia e in Europa avvengono vendite sotto costo e si verifica un'invasione anomala di prodotti. Si tratta di comportamenti scorretti che mettono in crisi le nostre imprese", conclude il viceminsitro.

SMOG: MATTEOLI; DECRETO PER SOSTITUIRE BUS INQUINANTI: AUMENTO ACCISE BENZINA E GASOLIO 0,05 E 0,1, 350 MLN IN PIU'
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Il governo ha dato il via libera ad un decreto che consentira' la sostituzione di degli autobus inquinanti con nuovi bus ecologici. Lo ha annunciato il ministro Matteoli sottolineando che con l'aumento delle accise per gasolio e benzina ( rispettivamente 0,1 e 0,05) si potra' raggiungere una cifra stimata di 350 milioni di euro. L'aumento delle accise, ha spiegato il ministro, non influira' sul prezzo alla pompa dei carburanti Secondo Matteoli, il fatto positivo e' che "e' stato costituito un fondo e quindi non si tratta di una 'una tantum' perche' le risorse possono essere usate ogni anno". Inoltre "anche se il fondo parte dal 2006, trattandosi di spese in conto capitale, le risorse possono essere impegnate immediatamente". In merito poi al taglio sull'Iva per l' acquisto delle auto Euro 4, che permetterebbe di risparmiare circa 2.000 euro su un'utilitaria di 13.000 euro di prezzo medio, come ipotizzato nei giorni scorsi, Matteoli ha riferito che "la proposta non e' stata formalizzata in Consiglio dei Ministri perche' non disponiamo ancora delle cifre esatte". In ogni caso il ministro ha ribadito che la perdita per lo Stato non sarebbe del 75% ma inferiore se il numero delle vendite dovesse salire.

SMOG: MATTEOLI, IL TAVOLO COI COMUNI RESTA IN PIEDI ENTRO 10 GIORNI; SODDISFATTO RISULTATO PRIMO APPUNTAMENTO CDM
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Il tavolo Governo-Comuni sulla questione smog "resta in piedi" e sara' convocato al massimo entro una decina di giorni. Lo ha detto il ministro dell' Ambiente, Altero Matteoli, al termine del Consiglio dei Ministri in cui si e' deciso il via libera al decreto anti-smog. Il ministro ha espresso quindi "soddisfazione" sul significato politico della riunione: "Sono soddisfatto della sensibilita' mostrata dal Consiglio dei Ministri che al primo appuntamento ha gia' individuato una prima soluzione" al problema dell'inquinamento dell'aria delle citta' approvando "un decreto per il rinnovo del trasporto pubblico urbano. Un bus - ha spiegato Matteoli - inquina 'piu' di 100 auto. Quindi il rinnovo del parco dei mezzi pubblici e' una prima soluzione al problema". "Rimane in piedi il tavolo con i comuni", ha sottolineato Matteoli. "Non so se riusciremo a riunirlo per la prossima settimana per impegni precedenti del Governo - ha detto Matteoli - ma al piu' tardi l'incontro sara' per i primi giorni della settimana successiva".

REGIONALI: URSO, CANDIDATURA DELLA MUSSOLINI FAVORISCE LA SINISTRA: VOTO A LEI AIUTA BASSOLINO PERCHE' DANNEGGIA L'ALTERNATIVA
(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - "La candidatura della Mussolini e' legittima, ma in Campania come nel Lazio di fatto favorisce la sinistra". Cosi' il viceministro alle Attivita' produttive, Adolfo Urso, presente questa sera a Napoli per la campagna elettorale di Italo Bocchino, candidato alla presidenza della Campania per la Cdl. "Quello per la Mussolini e' un voto che aiuta Bassolino - aggiunge Urso - perche' riduce la possibilità di successo di quella che rappresenta l'unica alternativa di governo, come e' noto a tutti, anche a lei che si candida in Campania e nel Lazio, con la certezza di restare parlamentare europeo". "Spero che gli elettori - aggiunge Urso - diano un voto utile sulla base dei valori e delle ragioni che hanno dato vita ad An e che hanno portato la destra al governo".

REGIONALI: CAMPANIA; URSO, BOCCHINO VINCERA' COME FECE STORACE, ALLORA VINSE CONTRO OGNI PREVISIONE

(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - "Speriamo che Bocchino riesca a fare in Campania quello che, cinque anni fa, riusci' a fare Storace nel Lazio, contro ogni previsione". Cosi' il viceministro delle Attivita' produttive, Adolfo Urso, questa sera a Napoli all'incontro con il candidato alla presidenza della giunta regionale della Campania per la Cdl, Italo Bocchino. "Nessuno pensava allora che Storace ce l'avrebbe fatta contro Badaloni, cosi' come in pochi pensano che Bocchino ce la possa fare in Campania". Sul ruolo di An in questa campagna elettorale in Campania il viceministro Urso aggiunge: "Alleanza nazionale e' presente con la candidatura di Bocchino alla presidenza della Regione e con l'intera classe dirigente, per trainare la Casa delle Liberta' qui in Campania, l'unica grande regione del Mezzogiorno in cui la sinistra ancora governa". Urso conclude: "La candidatura di un esponente di An e' un riconoscimento delle capacità di governo del partito".

IRAQ: SGRENA; MANIFESTAZIONE UTILE MA DI PARTE
(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - La manifestazione di domani a Roma per invocare la liberazione di Giuliana Sgrena e' "utile ma di parte". Lo ha detto questa sera a Napoli il viceministro alle Attivita' Produttive Adolfo Urso. "La manifestazione di domani - ha spiegato - e' utile a supporto della richiesta che l'Italia fa, unita, con maggioranza e opposizione, con partiti e forze sociali, per la liberta' di Giuliana Sgrena e per tutti coloro che sono sequestrati in Iraq dalle bande del terrorismo". Ma Urso ha puntualizzato: "Non partecipiamo all'iniziativa, perche' nella volontà dei promotori appare troppo di parte, troppo rivolta alla dialettica interna che ha visto al Senato l'opposizione, prima dividersi e poi votare contro la missione in Iraq. C'e' una parte dell'opposizione che aveva invitato lo schieramento del centrosinistra a votare sì al rifinanziamento e che non parteciperà alla manifestazione". Urso ha concluso dicendo: "Mi auguro che la manifestazione abbia successo e che sia schierata contro il terrorismo".

IRAQ: NANIA, DA ALCUNI GIORNALI FORZATURE SULLA MIA SOLIDARIETA', TOTALE VICINANZA ALLA FAMIGLIA UMANA E POLITICA, IMPEGNO LIBERAZIONE
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - "Alcuni giornali hanno riportato in modo parziale o inesatto una mia frase pronunciata ieri nell'Aula del Senato durante la dichiarazione di voto sul decreto che rinnova la missione italiana di pace in Iraq". Lo dice, conversando con i giornalisti il capogruppo di An in senato, Domenico Nania. "Per correttezza di informazione, la frase corretta, estratta dallo stenografico del Senato, e' la seguente: 'Noi tutti ci stringiamo accanto alla famiglia - non soltanto a quella umana, ma anche a quella politica - di Giuliana Sgrena e faremo tutto il possibile, e anche l'impossibile, perche' si giunga presto alla liberazione di questa cittadina italiana. Mettiamo nel caso la stessa emozione, lo stesso amore, la stessa simpatia, lo stesso sentimento di italianità che abbiamo messo per l'italiano Quattrocchi' ". "Ogni aggiunta od omissione naturalmente possono cambiare o forzare - spiega Nania - il senso ed il significato della frase del mio discorso, che peraltro non si poteva prestare ad interpretazioni distorte. Cio' mi e' dispiaciuto ma rimangono la mia totale ed incondizionata solidarieta' alla famiglia umana e politica di Giuliana Sgrena ed il massimo impegno per restituirla ai suoi affetti ed al suo lavoro".

URSO: PACIFICAZIONE? NON SIAMO NOI AD IMPEDIRLA
INTERVENTO SUL SECOLO D'ITALIA - ROMA, 17 FEB - "Il dibattito sul caso Lollo, e quello parallelo sulla possibile soluzione politica alle lacerazioni degli anni di piombo, ha preso una piega inattesa e in qualche modo inquietante per chi credeva che in Italia fossero maturi i tempi per una vera e trasparente pacificazione". Comincia cosi' un intervento sul Secolo d'Italia di Adolfo Urso. "Mi riferisco - continua l'esponente di An - alla sensazione di deja' vu che tutti noi che negli anni '70-'80 facevamo politica a destra stiamo provando in questi giorni, e in particolare dopo il "Porta a Porta" con Achille Lollo. (...) Viene da chiedersi: siamo nel 2005 o nel 1973? E' questa la sinistra che, nell'ultimo decennio ha percorso con tanta sensibilità e spessore d'argomenti la strada del superamento degli anni di piombo? (...) "Noi siamo cambiati, voi siete quelli di sempre" ci dicevano da sinistra. Ora il caso Lollo rende evidente a tutti che e' l'esatto contrario: e' la sinistra che non e' cambiata, che e' rimasta li', ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni deliranti. Oggi come allora parla di pacificazione ma cerca tutt'altro, un timbro "archiviato" sulla pratica degli anni '70 per continuare a parlare come di anni formidabili e gagliardi".

ROGO PRIMAVALLE: URSO, SIAMO NEL 2005 O ANCORA NEL 1973? LA SINISTRA E' FERMA A QUEGLI ANNI E IMPEDISCE PACIFICAZIONE
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Adolfo Urso interviene nel dibattito sul rogo di Primavalle e la violenza politica negli anni '70 accusando "la sinistra" di essere rimasta "ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni deliranti" e di essere quindi responsabile dell' "impossibilita"' di provvedimenti di clemenza che segnino la definitiva "pacificazione". Il vice ministro, che firma l'editoriale che apparira' domani sul Secolo d'Italia, sostiene che il dibattito "ha preso una piega inattesa e in qualche modo inquietante" e confessa la "sensazione di deja vu" di fronte ad Achille Lollo "che parla di incendio a porte chiuse, dei Mattei 'che si sono bruciati da soli"' a Franco Piperno "che si giustifica comiziando di contesto e illegalita' diffusa con un linguaggio che sembrava sepolto insieme alle risoluzioni dell'Autonomia operaia", alla "ultrasinistra dei Pardi e degli Scalzone che gigioneggia raccontando a modo suo gli anni dell'antifascismo militante", ai "Bertinotti che forniscono una sponda politica mischiando le vecchie parole della strategia della tensione con il neo-buonismo dell' 'archiviamo quegli anni"'. Urso denuncia poi quello che definisce "il silenzio degli altri, dei post- socialisti, dei post-comunisti, degli intellettuali d'area, che nella migliore delle ipotesi se la sono cavata con iniziali e rapide espressioni di biasimo e vergogna". "Viene da chiedersi: siamo nel 2005 o nel 1973?", scrive Urso, per il quale, mentre la destra "dice: dateci giustizia e verita', poi potremo offrire pace al paese", la sinistra e' "incapace di sottrarsi agli slogan polverosi della sua stagione peggiore". Tutto cio', per Urso, smentisce la presunta responsabilita' della destra per "l'impossibilita' di approdare a un provvedimento, amnistia, indulto, grazia collettiva o quant'altro". "Ora il caso Lollo rende evidente a tutti che e' l'esatto contrario: e' la sinistra - afferma Urso - che non e' cambiata, che e' rimasta li', ferma ai suoi slogan e alle sue giustificazioni deliranti". "Oggi come allora - conclude Urso - parla di pacificazione ma cerca tutt'altro, un timbro 'archiviato' sulla pratica degli anni '70 per continuare a parlarne come di anni formidabili e gagliardi".

IRAQ: LA SINISTRA NON HA CULTURA DI GOVERNO; PRODI PRENDE SOLO ORDINI DA BERTINOTTI
(ANSA) - ROMA, 16 FEB - "Sulla situazione in Iraq noi della Casa delle Libertà facciamo parlare i fatti. Non abbiamo partecipato alla guerra in Iraq, ma dopo la guerra cosa bisognava fare? Noi abbiamo seguito le indicazioni che ci sono venute dall'Onu. Abbiamo mandato un nostro contingente di pace che sta contribuendo in maniera importante alla costruzione della democrazia in Iraq". Lo ha dichiarato il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, intervenendo nel corso della dichiarazione di voto sul rinnovo della missione italiana di pace in Iraq. "La sinistra, invece, prendendo ordini solo da Bertinotti, preferisce ancora parlare di guerra e non rispondere alle richieste delle donne e degli uomini iracheni che hanno votato per la prima volta in quel paese. La sinistra non risponde agli iracheni, ma solo al popolo della cosiddetta 'Unione'. Questa e' la differenza tra noi e la sinistra che dimostra di non avere cultura di governo". "Noi esprimiamo - ha aggiunto il capogruppo di An - la piu' sincera e sentita solidarietà alla famiglia di Giuliana Sgrena e ribadiamo quanto ha affermato il ministro degli Esteri Gianfranco Fini che sara' fatto tutto il possibile, e anche l'impossibile, per giungere alla liberazione di questa nostra italiana".

IRAQ: NANIA, LA FED SOCCOMBE A BERTINOTTI: SE ANDASSERO AL GOVERNO NON AVREBBERO POLITICA ESTERA
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - "Alla fine, come era prevedibile, e' prevalso il famoso 'zitti e mosca' di Bertinotti. Rutelli, Marini, Dini e in parte anche Fassino hanno dovuto soccombere". Cosi' il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, commenta la decisione della Fed di votare no alla missione italiana in Iraq e di non presentare alcun ordine del giorno. "Dispiace davvero - aggiunge Nania - che persino all'interno della Fed, che a parole dovrebbe essere la parte riformista dell'Unione, siano prevalsi in modo schiacciante i voti di chi si allinea agli ordini ed alle tesi della sinistra piu' radicale, non tenendo conto di quanto ci chiedono gli iracheni e l'Onu". "E' la riprova ulteriore che se questo centrosinistra andasse al governo non sarebbe in grado di gestire la politica estera che oggi - conclude - rappresenta, e lo sara' ancor piu' in futuro, l'aspetto focale su cui si gioca la vita di ogni esecutivo".

SMOG: MATTEOLI, SUI FONDI IL GOVERNO FACCIA DI PIU'
INTERVISTA A REPUBBLICA - ROMA, 14 FEB - "I sindaci non possono fare altro. Quando si superano i limiti di legge sono costretti a prendere provvedimenti necessari a far rientrare la situazione nella normalita"'. E' uno dei primi passaggi di un'intervista a La Repubblica di Altero Matteoli sull'emergenza smog nelle citta'. "Noi dobbiamo lavorare, governo e sindaci - continua il ministro dell'Ambiente - per far si' che si esca rapidamente da questa situazione. Il problema principale per l'inquinamento urbano sono i trasporti e in modo particolare autobus e macchine molto vecchi. (...) Bisogna intervenire sulle auto piu' vecchie anche perche' sono inadeguate rispetto agli attuali standard di consumi. (...) Non penso a nuovi incentivi per la rottamazione ma ci potrebbero essere altre misure come un taglio dell'Iva dell'80% sull'acquisto dei mezzi non inquinanti. (...) A questo punto un acquisto a rate potrebbe essere alla portata di molti. (...) In primo luogo occorre trovare una posizione condivisa tra governo e Comuni. Questo e' l'obiettivo della riunione che si terra' mercoledi' prossimo a cui partecipera' anche il ministro delle Infrastrutture Lunardi. Una volta stabilito il programma, ci attiveremo per reperire i fondi necessari. Credo che il governo dovra' fare uno sforzo supplementare in questo campo".

RADICALI: URSO, FINISCA BALLETTO DEL 'CON NOI O CON LORO'. DECIDERE SUBITO; PANNELLA ABILE NELL'ATTIRARE ATTENZIONE...

(ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Il balletto del 'con noi o con loro' deve finire. L'importante e' prendere al piu' presto una decisione, qualunque essa sia, purche' si scelga e si ponga fine a questa litania che provoca confusione e quindi sconcerto nel nostro elettorato". E' quanto dichiara Adolfo Urso, Vice Ministro alle Attivita' Produttive secondo cui "Pannella e' stato bravissimo a creare l'attenzione, ha trascinato gli uni e gli altri nella politica dei due forni, moltiplicando il proprio consenso". "Personalmente - ha concluso l'esponente di Alleanza Nazionale - ho ritenuto impraticabile in questa fase un'alleanza con i Radicali perche' oggi prevale la loro radice libertaria, basti guardare alle loro posizioni sulla fecondazione assistita e sulla droga, ma ritengo addirittura peggio continuare con questa politica della non decisione".

REGIONALI: MATTEOLI, OK RADICALI SE CONDIVIDONO PRINCIPI CDL (ANSA) - ROMA, 14 FEB - "Ben venga Pannella e il suo partito nella Cdl se condivide i principi del programma della Casa delle libertà". Altero Matteoli, Ministro dell'Ambiente e Vicepresidente di An ribadisce cosi' di essere favorevole ad un ingresso dei Radicali nella Cdl. "Il problema che si pone - ha sottolineato Matteoli - e' quello di condividere il nostro programma, non certo tutto, ma i principi fondamentali che hanno unito la Casa delle Liberta'. Se cosi' e', sara' possibile dare ospitalita' ai radicali nel quadro delle alleanze della Cdl".

AN: LUNEDI' BONATESTA UFFICIALIZZERA' LA RIAPPACIFICAZIONE

(ANSA) - VITERBO, 12 FEB - Lunedi' pomeriggio, nel corso di una riunione della giunta esecutiva della federazione viterbese di An, il senatore Michele Bonatesta si esprimerà ufficialmente sul rigetto delle sue dimissioni da presidente della federazione stessa e dal partito. Ma appare gia' evidente che tra Bonatesta e An e' tornato il sereno. E' stato infatti lo stesso senatore, di fatto reintegrato nella carica dal segretario regionale Roberta Angelilli che oggi ne aveva respinto le dimissioni, a convocare la riunione di lunedì. Negli ambienti di An si dice il senatore avrebbe gia' comunicato alla Angelilli e al presidente del gruppo di An al Senato, Domenico Nania, che con l'approvazione della lista per le provinciali di Viterbo, da lui stesso compilata, si sono ristabilite le condizioni per la ricucitura dello strappo. Comunque, Bonatesta ha scelto di coinvolgere nella decisione tutti coloro che lo hanno seguito nello scontro frontale con i vertici del partito. E' probabile che la riappacificazione sara' accompagnata dall'approvazione di un documento nel quale il senatore e i suoi sottolineeranno di aver vinto lo scontro interno.

IRAQ: URSO, BERTINOTTI DETTA E RUTELLI SUBISCE. IL NO A MISSIONE E' UNA CHIARA SCELTA DI SUBORDINAZIONE IDEOLOGICA

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "La sinistra ritrova l'Unione piegandosi a sinistra, con un simbolo e una politica dettati da Bertinotti e subiti da Rutelli". Lo afferma il vice ministro alle Attivita' Produttive ed esponente di An Adolfo Urso. "Il no al rifinanziamento della missione in Iraq - sottolinea Urso - e' una chiara scelta di subordinazione ideologica, come emerge anche dal nuovo simbolo, in cui e' scomparso ogni riferimento alle tradizioni culturali e religiose nazionali (che erano invece presenti nel simbolo dell'Ulivo). Hanno scelto un nome del pantheon maoista, colori pacifisti e una politica neo-comunista. E il voto sull'Iraq lo conferma".

AN: NANIA, SPERO CHE BONATESTA CI RIPENSI: LE BATTAGLIE VANNO COMBATTUTE DENTRO AL PARTITO
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - "Apprendo con molto dispiacere la notizia delle dimissioni da Alleanza nazionale del collega e amico Michele Bonatesta, che considero uno tra i dirigenti e i parlamentari della destra italiana piu' seri, affidabili e impegnati. Mi auguro che ci siano ancora margini per evitare una rottura cosi' dolorosa e gli chiedo di ripensarci e di non lasciare la casa in cui siamo cresciuti". Lo dice il capogruppo di An al Senato Domenico Nania, che aggiunge: "Mi permetto di ricordare a Bonatesta che le battaglie e i confronti politici, anche aspri, vanno combattuti all'interno del partito cui noi dobbiamo quasi tutto di quello che siamo, e non fuori di esso.Spero che Michele Bonatesta possa riflettere e superare positivamente questo momento che per lui e' certamente di grande amarezza come lo e' per me".

ROGO PRIMAVALLE: URSO, PUNIRE E PERSEGUIRE TUTTI I COLPEVOLI
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - Riaprire l'inchiesta sul rogo di Primavalle dopo le "sconcertanti dichiarazioni di Lollo": lo chiede Adolfo Urso, vice ministro alle attivita' produttive, secondo il quale "si configura il reato di strage: punire e perseguire tutti i colpevoli". "La riapertura dell'inchiesta sul rogo di Primavalle appare assolutamente urgente e necessaria - dice Urso - anche alla luce della sconvolgente intervita rilasciata da Achille Lollo al Corriere della Sera, che fa emergere un quadro di connivenza e di complicita' di altissimo livello di cui hanno goduto gli assassini i loro mandanti e i loro complici". Secondo l'esponente di Alleanza Nazionale bisogna "accertare e perseguire gli altri complici finora rimasti nell'ombra, le coperture di cui hanno goduto in questi anni, le responsabilita' nelle evidenti azioni di depistaggio che furono realizzate in quei terribili anni e, nel contempo, configurare il reato di strage, che farebbe cadere quella prescrizione che nessuna libera coscienza puo' mai accettare".

FOIBE: MATTEOLI, PERCHE' NASCOSTE PER COSI' TANTO TEMPO?
(ANSA) - TARANTO, 10 FEB - "Avendo scelto di fare politica sin da ragazzino mi sono sempre chiesto perche' alcuni eccidi, alcuni massacri non sono stati portati alla conoscenza di tutti in maniera veloce". Lo ha affermato il ministro per l'Ambiente Altero Matteoli inaugurando oggi a Taranto una mostra fotografica sulle foibe allestita nella galleria del castello Aragonese. "Perche' si e' parlato tanto delle foibe, dei campi di sterminio nazisti - ha proseguito Matteoli - ma solo recentemente tutti hanno potuto prendere contezza della realta', cioe' di un massacro incredibile, di una cosa che non ha una spiegazione dal punto di vista umano perche' non esiste una guerra umana? Le foibe sono una cosa avvenuta addirittura dopo una guerra, dove in acuni casi si incatenavano uomini e donne, poi si sparava al primo e tutti cadevano nella fossa e venivano lasciati morire cosi'. Per non parlare di quello che e' accaduto nei campi di sterminio nazisti". Secondo Matteoli, "la prima considerazione che dobbiamo fare come uomini, non dico di governo o come politici, e' perche' si e' tenuto a nascondere. L'uomo si e' vergognato cosi' tanto che ha nascosto tutto, o per lo meno molto di tutto questo? Non credo. Ci saranno dei motivi che la storia poi ci dira'. Oggi fortunatamente tutti hanno preso contezza di questi immensi massacri". "E bisogna farsi un'altra domanda - ha concluso sull'argomento il ministro - e cioe' cosa aveva visto l'uomo in quei giorni per arrivare a commettere eccidi di questa natura? Far conoscere questo a tutti per evitare che cio' si ripeta: noi oggi possiamo fare solo questo, ma quando dico 'solo' e' un eufemismo, non e' cosa di poco conto. Grazie a Dio non c'e' uno scontro oggi tra le forze politiche su questo, a parte delle eccezioni che non vale nemmeno la pena ricordare per non fargli propaganda".

IRAQ: NANIA, SI SCRIVE PRODI SI LEGGE BERTINOTTI
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - "Si scrive Prodi, si legge Bertinotti". Con questa battuta il presidente dei senatori di An Domenico Nania commenta la situazione nel centrosinistra, in relazione al voto sul decreto legge che rinnova il finanziamento alla missione italiana in Iraq. "Le buone intenzioni di Rutelli e per certi versi di Fassino - aggiunge Nania - sono fini a se stesse. In pratica prevalgono i diktat di Bertinotti e della sinistra radicale che per Prodi sono come i canti delle sirene per Ulisse: irresistibili". "Ancora una volta - osserva Nania - il centrosinistra rischia di perdere una buona occasione per schierarsi convintamene per la democrazia e per la liberta' dell'Iraq. Il cammino del riformismo a sinistra si gioca anche su queste scelte e, se cosi' stanno le cose - conclude - il cammino rimane, nonostante il congresso Ds, molto in salita".

URSO: RADICALI? SONO ULTRA LIBERTARI, CI FAREMMO DEL MALE
INTERVISTA ALLA REPUBBLICA E AL GIORNO - ROMA, 7 FEB - Il viceministro Adolfo Urso si schiera contro una possibile alleanza con i Radicali e propone invece una lista unitaria da parte di Forza Italia, An e Udc. L'alleanza con i Radicali, spiega in un'intervista alla REPUBBLICA, "non sarebbe capita dai nostri elettori" perche' il partito di Pannella ha "due anime: una libertaria che li spinge a fare battaglie in contrasto con i valori fondanti della Casa delle liberta' come quella sulla procreazione assistita e sulla droga. Poi c'e' l'altra anima, quella liberale, che pero' in questa fase e' in secondo ordine". E se l'accordo servisse per vincere le elezioni? Chiede il giornalista del quotidiano romano. "In questa fase il problema non e' sommare altri voti al nostro elettorato che e' gia' maggioranza nel paese - risponde Urso -. Semmai il nodo e' portarlo a votare. Noi dobbiamo combattere l'astensionismo. Basta mobilitare i nostri". Con una lista unica di Forza Italia, An e Udc alle elezioni del 2006, secondo Urso, "supereremmo di 10 punti la lista dell'Ulivo. Poi avremmo come alleati, con pari diritti, la Lega, i Socialisti, il Pri. Magari anche i Radicali e in un lontano futuro persino Alternativa sociale. Se invece non facciamo la lista unica, rischiamo una babele".

RADICALI: URSO, CONDIVIDO IL NO DI BUTTIGLIONE AD ALLEANZE, I VOTI DELLE LISTE NON SI SOMMANO; NEL '96 CON PANNELLA PERDEMMO
(ANSA) - BUCAREST, 4 FEB - "Sono d'accordo con Buttiglione nella sostanza, non nella forma e negli assurdi paragoni che ha fatto": cosi' il viceministro alle attivita' produttive Adolfo Urso commenta le dichiarazioni di Rocco Buttiglione, ministro per le Politiche comunitarie, contrario ad una alleanza con i radicali in vista delle prossime elezioni regionali. "I voti delle liste non si sommano. Abbiamo gia' avuto una esperienza con i radicali nel '96 - sottolinea Urso - proprio quando l'alleanza realizzata all'ultimo momento provoco' una reazione negativa di parte del nostro elettorato. Noi dobbiamo mobilitare i nostri elettori e non operare delle moltiplicazioni che spesso sono foriere di confusione".

URSO, SI' AD ALLARGAMENTO MA SERVE PARTITO UNICO
(ANSA) - BUCAREST, 3 FEB - "L'allargamento della Casa delle liberta' anche in vista delle elezioni regionali puo' essere utile solo se c'e' chiarezza e condivisione dei programmi e se al contempo si da' vita al processo di aggregazione delle tre forze (Forza Italia, An e Udc) che hanno fondato l'alleanza di centrodestra". Lo ha detto il vice ministro per le Attivita' produttive, Adolfo Urso, nel corso della sua visita ufficiale a Bucarest commentando il dibattito sull'allargamento della Cdl precisando che l'obiettivo deve essere "la prospettiva di arrivare ad un partito unico del polo che faccia da baricentro rispetto ad una alleanza che si allarga ben oltre i confini tradizionali". Secondo Urso "in politica i voti e le liste non si sommano in modo automatico ma bisogna convincere e mobilitare gli elettori: il problema della Casa delle liberta' in questi anni e' stato proprio l'astensionismo. Per questo - ha concluso Urso - piu' che cercare gli altri dobbiamo dare buoni motivi ai nostri elettori per andare a votare. E cosa c'e' di meglio di un grande progetto fortemente unitario capace di affascinare chi ha creduto fin dall'inizio al Polo delle liberta"'.

CONGRESSO DS: NANIA, NESSUNA LEZIONE DAGLI EREDI DEL COMUNISMO. CHI HA GOVERNATO CON PRODI E' GIA' STATO PUNITO DAGLI ELETTORI
(ANSA) - ROMA, 3 FEB - "Dagli eredi dei fallimenti storici del comunismo e del post-comunismo non accettiamo lezioni di democrazia e di riformismo. Tantomeno le accettiamo da chi, come Fassino, ha governato accanto a Prodi ed e' stato punito dagli elettori". Cosi' il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, commenta la relazione del riconfermato segretario dei Ds Piero Fassino. "La relazione di Fassino - aggiunge Nania - e' costellata da una serie di paradossi veramente inimmaginabili. La destra rappresenterebbe la deriva illiberale perche' vuole dare ai cittadini il potere di scegliere chi deve governare il Paese e di giudicarlo? Come fara' Fassino a conciliare certe affermazioni come quella sulla necessita' di avere piu' mercato con le posizioni dirigiste di Bertinotti che pensa di far controllare l'economia allo Stato? Finora nel sinistra-centro le posizioni di Bertinotti, a cominciare dall'Iraq, hanno avuto la meglio. La sinistra riformista - conclude Nania - resta un sogno che non si avverera' facilmente".

CONGRESSO DS: OSPITI FOLLINI, FISICHELLA, NANIA E TABACCI. INVITATI TUTTI I PARLAMENTARI DELLA CDL, ANCHE BERLUSCONI
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Il vicepresidente del Consiglio Marco Follini sara' presente al terzo congresso dei Democratici di sinistra, che comincia domani al Palalottomatica. La Quercia ha mandato inviti a tutti i parlamentari della Casa delle liberta' e quindi anche a Silvio Berlusconi. Per il momento hanno detto sì, oltre a Follini, anche Bruno Tabacci dell'Udc, il vicepresidente del Senato Domenico Fisichella (An) e il capogruppo di Alleanza nazionale a Palazzo Madama, Domenico Nania.

RIFIUTI: MATTEOLI, GRAZIE CIAMPI, LE SUE PAROLE CI SPRONANO
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Le parole del Presidente della Repubblica, Ciampi, ''ci spronano ad andare avanti nella linea sin qui seguita per tentare di risolvere il problema dei rifiuti, in particolare in Campania''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, rivolgendo un ''grazie sentito'' a Ciampi per la rinnovata presa di posizione oggi a Salerno in tema rifiuti. ''Sono convinto che ogni provincia - ha affermato Matteoli - si debba attivare, come dice il Capo dello Stato, per smaltire i rifiuti che produce. Solo cosi' si potranno evitare tensioni e conflitti che non giovano certamente all'ambiente e alla convivenza sociale. Stiamo lavorando per superare definitivamente l'emergenza - ha proseguito il ministro - ed e' inoltre necessario avviare quel ciclo virtuoso di smaltimento: raccolta differenzia, riciclo, recupero e termovalorizzazione per quello che resta''.

CDL: URSO, SENZA PARTITO UNICO A RISCHIO BABELE IN POLITICA I VOTI E LE LISTE NON SI SOMMANO
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - ''Per evitare che la Casa delle Liberta' diventi una Babele, e' assolutamente necessario che si lavori da subito e senza infingimenti ad una nuova e grande prospettiva, capace di affascinare, convincere e mobilitare gli elettori'': lo afferma il vice ministro alle Attivita' Produttive Adolfo Urso. ''Si puo' dare ospitalita' anche ad altri, perfino ai Radicali e alla Mussolini - sottolinea Urso - solo se nel contempo s'imbocca la strada del partito unico del Polo, cioe' dei soggetti fondatori della coalizione (Forza Italia, An ed Udc) che hanno una comune visione dei valori oltreche' dei programmi, come dimostrato dal 1994 ad oggi. Solo questa capacita' di aggregazione ci permettera' di allargarci, creando un'alleanza a due velocita' a cui potranno aderire anche altri partiti e liste, oltre Lega, Repubblicani e Socialisti''. ''In politica - conclude - come dimostra l'esperienza, i voti e le liste non si sommano come le azioni, anzi, in alcuni casi, possono determinare effetti contrari, alimentando delusione e confusione con il rischio di far crescere anche l'astensionismo, che e' il vero e autentico problema del Centrodestra, confermato d'altra parte da tutte le elezioni svoltesi in questa legislatura''.

RADICALI: NANIA, IMPORTANTE COSTRUIRE INTESA. RESTANO LE DISTANZE SUI PROBLEMI DI COSCIENZA
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - ''Nel rapporto con i Radicali non c'e' un problema di semplice ospitalità nelle liste, ma dobbiamo costruire un'ipotesi di intesa sulle cose da fare''. Lo ha detto, intervenendo in un filo diretto con Radio Radicale, Domenico Nania secondo il quale ci sono temi che uniscono il partito che si richiama a Gandhi ai valori della CdL: difesa delle liberta' individuali, rinnovamento del Paese e rimozione dei blocchi lobbistici in primo luogo. per il capogruppo dei deputati di An restano invece grandi le distanze sui problemi di coscienza come, per esempio, il referendum sulla procreazione assistita. In sostanza per Nania con i Radicali ''si puo' costruire un'intesa che non deve essere a 360 gradi. Del resto qualche polemica An l'ha gia' avuta con la Lega Nord e quando si tratta di temi non contenuti dal programma della coalizione nessuno puo' invocare vincoli''. Ancora sul rapporto con il Pr Nania si e' spinto piu' avanti dicendo che c'e' una ''simpatia a pelle, si sente un alito di liberta' molto diverso dallo statalismo che caratterizza gli ex comunisti''. Il capogruppo al Senato ha poi detto di non essere d'accordo con il ministro Alemanno e ha chiesto ai Radicali di pagare una sorta di ticket per entrare nella coalizione di centrodestra. Nell'intervista Nania si e' occupato anche del partito unico di centrodestra confermando le posizioni di Gianfranco Fini: per ora non e' una questione all'ordine del giorno della politica. In prospettiva bisognerà guardare all'Unione europea e ad una sua possibile evoluzione in senso bipartitico. Solo allora potrà esserci un vero dibattito nel nostro paese sul partito unico di centrodestra.

ROGO PRIMAVALLE: MATTEOLI A GIUDICI, NO A CERTE MOSTRUOSITA'. NON SI POSSONO PERMETTERE DI NON LAVORARE
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Solitamente non commento i provvedimenti'' della giustizia, ma ''a questi magistrati'' bisognerebbe dire: ''Non ti puoi permette di non lavorare per poi creare certe mostruosità''. Cosi' il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, e' tornato sulla prescrizione del reato per il rogo di Primavalle, nel suo intervento al decennale di Alleanza Nazionale. Matteoli ha quindi ringraziato pubblicamente i ''ragazzi di Azione Giovani'' che sono andati a manifestare ed ha affermato che quella tragedia ''appartiene a tutti gli uomini politici di tutti gli schieramenti'' e non solo a quelli di An.

CDL: MATTEOLI, CRIMINALIZZARE SINISTRA E' ASSENZA IDEE TUTTI, COMPRESO BERLUSCONI, DOVREMMO FARE COME STORACE
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, nel suo intervento alla convention per il decennale di An, ha auspicato che tutti gli esponenti della Casa delle Liberta', ''dal presidente del Consiglio in poi'', seguano l'esempio del governatore del Lazio Francesco Storace, che ha evitato ''criminalizzazioni'' della sinistra, preferendo spiegare agli elettori cosa il centrodestra ha fatto al governo. ''Vorrei che tutti gli esponenti di governo della CdL - ha detto Matteoli - dal presidente del Consiglio in poi, si comportassero come Francesco Storace, perche' criminalizzare e' mancanza di idee''.

IRAQ: NANIA, IRACHENI DIMOSTRANO CHE VOGLIONO DEMOCRAZIA

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''L'affluenza alle urne oltre ogni piu' rosea previsione e' la grande notizia del giorno''.E' questo il commento del capogruppo di An al Senato Domenico Nania al voto iracheno. ''Nonostante le azioni del terrorismo abbiano lasciato anche oggi sul terreno morti e feriti - sottolinea Nania - gli iracheni hanno dimostrato che vogliono un futuro democratico per il loro Paese. Costruire la democrazia in Iraq e' oggi piu' che una speranza, ora e' veramente possibile il miracolo. Al mondo libero e quindi anche all'Italia l'onere e l'impegno di proseguire negli sforzi per riuscire in questa impresa che portera' benefici rilevanti in tutta l'area medio-orientale''.

AN: DECENNALE; NANIA, DA OGGI COSTRUIAMO PARTITO ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Il nostro progetto e' quello dell'Italia e degli Italiani. Un progetto di rilancio dell'identità' italiana, di sviluppo e di coesione per i cittadini. Da oggi costruiamo il partito degli Italiani''. E' questo, secondo il presidente dei senatori di An Domenico Nania, il messaggio politico che esce dal decennale di An. ''Il lavoro cominciato a Fiuggi - osserva Nania - continua, e' sempre piu' impegnativo, il meglio deve arrivare ed An e' pronta alle sfide del futuro. La CdL - conclude Nania - e' una coalizione aperta ma chi vi aderisce se non puo' accettare tutto deve, come ha detto Fini, accettare e condividere il nocciolo centrale del programma''.

AN: DECENNALE;URSO,SUL PARTITO 'CENTRALE' VI CHIEDO DI OSARE RISPONDIAMO SI' A CASINI; MOBILITIAMO NON CONTRO MA PER SOGNI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Rispondiamo sì a Casini che ci invita ad avere coraggio. Anzi, facciamo di piu'. Sul partito unico vi chiedo di ''osare'', di fare come 10 anni fa, ''di guardare oltre le montagne''. Adolfo Urso propone all'assemblea di An una sfida che va ben oltre la celebrazione del decennale della svolta di Fiuggi. ''Vi chiedo - spiega - di rompere la nave-bottiglia di An per farla navigare''. Il viceministro alle Attivita' produttive chiede perche' An, ''che esprime i valori della maggioranza degli italiani, resti anche nel centrodestra un partito di minoranza? Insomma, perche' non riesce a volare?''. La risposta e' proprio nella sfida di allargare i suoi confini verso un partito di centrodestra che, anche se non fosse ''unico'', dovrebbe essere ''l'asse che trascina la coalizione''. Un partito ''centrale, non centrista''. Urso indica numerosi esempi nella destra europea e americana: i governi di Reagan, della Thatcher, di George W. Bush, di Aznar in Spagna, della Francia di Sarkosy. E fa un riferimento anche all'Ulivo. ''Non e' il partito unico del centrosinistra, ma il motore della coalizione''. Un esempio, insomma, anche per An in vista delle regionali, delle politiche e dell'appuntamento con l'elezione del presidente della Repubblica nel 2006. A questo proposito, Urso invita il centrodestra a stabilire in anticipo la sua strategia. ''Attenzione - spiega - da sempre le elezioni per il Quirinale hanno sconvolto gli schemi, traumatizzato la classe politica''. I tempi per il progetto del nuovo partito non possono essere troppo lunghi. ''Qualche mese, non molto di piu''', dice Urso. Un'esigenza che, secondo l'esponente del governo, riguarda anche Gianfranco Fini e la legittima ambizione di An di guidare tra qualche anno il governo. ''Nessun leader della destra occidentale e' riuscito in questa impresa - sottolinea - soltanto come capo del suo partito di destra. Ma sempre come leader di un piu' ampio partito del centrodestra''.

CDL: MATTEOLI, AUSPICO CHE LA LEGA NON CHIUDA LA PORTA A FINI, NELLA CDL SERVE NOCCIOLO DURO
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Stiamo passando dal cartello elettorale del '94 all'alleanza politica del 2001, a questa identita' di valori: e' un dibattito aperto al quale spero che tutti vogliano partecipare". Il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli risponde cosi' ai giornalisti che gli chiedono se "il nocciolo duro lanciato oggi da Fini possa trovare qualche resistenza da parte del Carroccio". "E' evidente che non si tratta di un fatto automatico. Tuttavia - ha concluso Matteoli - auspico che anche la Lega non voglia chiudere il chiavistello della porta da dentro ma partecipi a questo processo".

AN: E ORA LA DESTRA SARA' IL 'PARTITO DEGLI ITALIANI'. MA A 10 ANNI DA FIUGGI SI DIVIDE SUL PARTITO UNICO DELLA CDL
(di Milena Di Mauro) - ROMA, 28 GEN - Che deve fare adesso Alleanza Nazionale? Che prospettiva deve darsi il partito di Fini, ora che il suo leader dice chiaro e tondo che la destra e' ben altro da una formazione ''neo-fascista'' come quella della Mussolini? La domanda e' d'obbligo, a ventiquattro ore dall'inizio dei grandi festeggiamenti per il decennale della svolta di Fiuggi. Ieri il vicepremier ha rivendicato, non senza ragioni, che ''An ha cambiato la politica italiana''. Ora alla destra piacerebbe essere altrettanto determinante per il futuro, magari diventare il fulcro di un nuovo processo di allargamento della Cdl e - perche' no? - meritarsi sul campo i galloni di una futura premiership per Fini. Percio', che strada imboccare? Sciogliersi oggi in un partito unico della Cdl certo che no. Il leader di An per primo dice che ''occorre dare tempo al tempo'', vedere per esempio cosa si fa nello schieramento avversario... E magari, intanto, cominciare a ''ragionare sui punti programmatici ma soprattutto sui valori comuni''. Il partito unico come ''ambizione possibile'', ma niente che possa farsi ''oggi o domani''. Adesso e' ''piu' che grandi riflessioni strategiche'' si deve pensare ai prossimi passaggi elettorali. C'e' una parte di An, pero', che soffia sul fuoco e spinge per muoversi alla svelta verso il partito unico. Per questo Gianni Alemanno, vicepresidente e leader della destra sociale, ha voluto affondare in modo secco l'ipotesi. ''Non puo' in alcun modo interessare An - chiude - Ingesserebbe la transizione e non gioverebbe alla soluzione dei problemi della Cdl, indebolendo una dialettica nel centrodestra che invece e' necessario sia ancora vivace e creativa''. ''Non contano i contenitori ma i programmi - insiste il ministro - ad esempio come agire in politica estera, come coniugare cultura del cambiamento e rispetto delle regole istituzionali...''. An si deve sforzare in questo di andare 'oltre il Polo', deve ''essere il 'partito degli italiani', avere un ruolo unificante di diverse culture, orientamenti, strati sociali''. E Carmelo Briguglio, esponente di vertice assai vicino ad Alemanno chiosa: ''Il partito unico non ha mai portato bene nella storia politica. Il pluralismo delle identita' politiche e' una ricchezza che va preservata''. Ignazio La Russa, vicepresidente vicario di An, pensa anche lui che la strada da seguire non si quella del partito unico ''Non ha alcun significato - ragiona - ne' per l'oggi ne' per l'immediato domani. Sono le leggi elettorali che decidono: con una piu' proporzionale l'ipotesi sarebbe accantonata, mentre con una piu' maggioritaria si favorirebbe l'aggregazione''. An puo' intanto, suggerisce La Russa, ''spingere perche' si crei una agile 'struttura permanente' della coalizione, dove assumere le decisioni. Al centro, ma anche a livello regionale e provinciale''. ''Il partito unico non e' all'ordine del giorno'', dice anche Andrea Ronchi. Per lui ''la sfida per An e' invece diventare l'asse centrale dell'alleanza del centrodestra, il partito della italianita', delle identita' e dei valori degli italiani, per tornare ad accendere le emozioni e le speranze, come e' stato nel '94 e nel 2001''. Italo Bocchino, altro giovane colonnello del partito, pensa che ''An dovra' essere il partito nazional-conservatore che guida la coalizione di centrodestra''. Ma siccome le cose si fanno per gradi, ''il primo passo e' puntare ad una federazione della Cdl, un partito degli italiani in cui Alleanza Nazionale sia riferimento delle categorie, dei piu' deboli, sia il partito che tutela l'efficienza e la meritocrazia''. Mario Landolfi, portavoce di An , punta anche lui su ''una federazione dei partiti della Cdl''. Per poi mandare Fini a Palazzo Chigi? ''Non si devono fare le cose tagliandole sulle persone. Prima pensiamo ad avere un programma e valori comuni, certo poi il bipolarismo come elemento strutturale e permanente potra' avere come sbocco naturale anche la premiership per Fini''. Adolfo Urso, uno dei piu' attivi fautori della 'svolta' di Fiuggi, pone limiti temporali. ''An - dice - deve essere l'elemento propulsivo di un cammino per arrivare, nella prossima legislatura, ad un grande rassemblement di centrodestra''. Piu' esplicitamente ''un unico partito del centrodestra'', che magari faciliterebbe le scelte da compiere sul Quirinale e su Palazzo Chigi. Una sorta di 'Fed' della Cdl: un primo nucleo distinto, dove troverebbero spazio Fi, An e Udc (partiti con sensibilita' piu' vicine) per unirsi in una coalizione piu' ampia con Lega, socialisti, magari radicali. E sul partito unico spinge anche Publio Fiori, ''a condizione che si faccia una seria e preliminare verifica sui valori morali, culturali e politici della Cdl''. Buon sangue non mente e cosi' il vicepresidente della Camera, ex biancofiore spiega che ''An dovra' essere il fulcro di questo grande partito moderato di garanzia, il partito degli italiani, la forza che dovra' garantire stabilita' politica e tutelare stabilmente certi valori, proprio come fece la Dc dal dopoguerra in poi''.

AN: NANIA A PRODI, AMMETTI VERITA' SU BUCHI DI BILANCIO DELL'ULIVO
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''Prodi cominci a dire la verita' sui buchi, sulle voragini che il suo governo e quelli dei suoi successori hanno lasciato nel bilancio dello Stato tra il 1996 e il 2001 e di cui gli italiani non si sono dimenticati''. Cosi' il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, replica al leader della Gad. ''Prodi campione nell'imporre tasse - aggiunge Nania - chiarisca quindi le modalità che hanno portato all'euro malfatto ed, infine, dica finalmente tutta la verita' sull'Iri, sulla Cirio e via discorrendo. Non faccia demagogia - conclude - lavandosi come in passato le mani come Ponzio Pilato''.

CDL: PARTITO UNICO? SEMBRA UN TORNARE INDIETRO MEGLIO PENSARE AL PARTITO DEGLI ITALIANI
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - ''Ho già avuto modo di dire che il partito unico mi sembra una definizione che ci fa tornare indietro''. Lo ha detto il presidente dei senatori di An, Domenico Nania intervenendo dal palco del decennale di Alleanza Nazionale. ''E' piu' importante - ha aggiunto Nania - costruire il partito degli italiani e trovare voti laddove ci sono in quel 30-35% degli elettori dei quali la maggior parte sono donne, anziani, giovani. Per questo dobbiamo fare un partito attento, caldo, plurale". Nania ha anche fatto un appello alla platea a ''non uscire da questa conferenza programmatica con un elenco di no''. ''Dobbiamo aver chiaro - ha aggiunto - che la coalizione politica e' una cosa e il cartello elettorale un'altra''. In questo senso Nania si e' detto ''attento'' al dialogo con i radicali ma basato comunque su ''intese'' che si costruiscono confrontandosi sul programma''.

CDL: URSO, SCIOGLIAMO AN PER PORTARE FINI A PALAZZO CHIGI. IL PERCORSO E' PARTITO UNICO E BERLUSCONI AL QUIRINALE

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - ''La nostra scommessa, a questo punto, dovrebbe essere quella di puntare ad una leadership di Fini sul centrodestra. Beninteso a fianco, e d'intesa, con Berlusconi. Magari con uno che sta al Quirinale e l'altro a Palazzo Chigi''. Lo afferma il vice ministro alle Attivita' Produttive Adolfo Urso, uno dei fondatori di An, in un'intervista che apparira' sul prossimo numero di 'Panorama'. ''La storia - prosegue Urso - ci insegna che in Europa tutti i capi di destra riescono ad arrivare alla guida del loro Paese solo quando la loro forza d'origine si scioglie in una forza piu' grande. Questo e' il percorso di Aznar in Spagna, dei gollisti in Francia. Persino Bush, negli Usa, oggi puo' riportare in auge tipici valori conservatori perche' ha alle spalle tutto il partito repubblicano''. Dunque, secondo Urso, ''An, in prospettiva, deve lavorare per il partito unico di centrodestra. Gia' a partire da dopo le regionali di aprile. D'altra parte - osserva Urso - gli obiettivi che portarono alla nascita di An, e cioe' la nostra legittimazione come forza di governo e il riscatto dell'idea di Patria, sono stati entrambi raggiunti. Adesso bisogna avere di nuovo il coraggio di voltare pagina''. Anche perche', conclude il vice ministro, ''su ognuno dei tratti distintivi della proposta politica sulla quale nacque An c'e' un'altra forza del centrodestra che ha saputo caratterizzarsi meglio di noi: l'Udc sui valori cattolici, Forza Italia su quelli liberali, il Pli e Pri su quelli risorgimentali, la Lega sulla linea di antagonismo con la vecchia politica, i partitini di Rauti e della Mussolini sull'eredita' missina''.


AN: DECENNALE; POLITICA, LEADER, CANDELINE E TANTI VIP. LA DUE-GIORNI AL PALACONGRESSI, E SABATO GRAN GALA' SERALE
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - Ci sara' una vera e propria torta con dieci candeline, nel gran gala' in abito scuro che sabato sera allo Sheraton Roma vedra' intorno a centodieci tavoli da dieci tutta la comunità di Alleanza Nazionale, per festeggiare con Fini il decennale dalla svolta di Fiuggi. Ma candeline a parte, quanto a festeggiamenti non ci si e' fatto mancare nulla: una kermesse di due giorni al Palazzo dei Congressi di Roma, tavole rotonde e riflessioni in abbondanza, ben dieci slogan (uno per ogni anno di vita), un video e una medaglia celebrativa (''Dieci anni di valori, passione e sacrifici per tenere alte queste nostre bandiere''), interviste e speciali sui media, un documento politico con nuove sfide per la destra. Insomma, un decennale 'comme il faut', come si deve. Silvio Berlusconi (probabilmente) e Pier Ferdinando Casini (certamente) saranno ospiti d'onore alla 'Conferenza Nazionale per il decennale di An', sabato e domenica all'Eur, insieme ai 1800 delegati e al vertice allargato del partito, schierato in grande spolvero sul palco azzurro. Non si puo' parlare di un congresso, ma certo dalla convention del decennale il popolo di An trarra' spunti nuovi per il cammino da compiere di qui in poi, con Fini alla Farnesina e il partito affidato alla gestione unitaria dei tre vicepresidenti La Russa, Matteoli e Alemanno. Al presidente Fini e ai tre vicepresidenti, nella tarda mattinata di domenica, sono affidate le conclusioni politiche, dopo due giorni di dibattito. Ad aprire il la conferenza sara' invece il ministro Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera Publio Fiori e Domenico Fisichella, entrambi padri fondatori di An e in cammino con la comunita' missina da Fiuggi in poi. E proprio Fisichella, il primo a parlare della necessita' di una 'Alleanza Nazionale' nel '92, in questi giorni ha posto a carico della classe dirigente di An ''l'onere della prova'' di un possibile ulteriore cambiamento e miglioramento per la destra, che a suo dire ''troppo ha sacrificato alle esigenze del potere''. C'e' grande attesa, dunque, sul suo intervento. Si e' scelto il volto della show girl Clarissa Burt per presentare la due giorni, in tandem con la giornalista Paola Ferrari, che nel pomeriggio di sabato annuncera' un video dedicato ai militari italiani 'operatori di pace' nel mondo, dal titolo 'Grazie ragazzi'. A seguire un omaggio alle vittime delle foibe, in attesa della giornata della memoria del dieci febbraio, istituita per il 10 febbraio grazie ad una battaglia proprio di An (e in particolare del deputato Roberto Menia, che presentera' l'omaggio). Sempre sabato gli interventi degli esponenti di vertice di An Tremaglia, Nania, Baldassarri, Briguglio, Collino, Landolfi, Malgieri, Mantovano, Santanche', Viespoli, Storace, Pace. E ancora sottosegretari di stato, presidenti di commissioni e amministratori del partito. Alla sera, la grande famiglia di An chiudera' la porta di casa per un momento piu' intimo (ma sempre con 1100 invitati) di festeggiamento, nella cena di gala. Non mancheranno le vedove di Giorgio Almirante (Donna Assunta) e Pinuccio Tatarella (signora Angela) ma ancora non si sa a chi tocchera' spegnere le dieci candeline piantate sulla torta mimosa personalizzata con logo azzurro di An (e annessa fiamma, ancora non si sa se in cialda o marzapane, comunque commestibile). Prima della torta pero', gli chef dello Sheraton hanno preparato (dietro l'attenta regia del senatore Giuseppe Consolo) dessert tricolore con panna cotta e salsa di fragole e kiwi. E prima risotto e orecchiette agli asparagi, filetto e pesce spada, il tutto su tovagliato azzurro damascato con centrotavola sempre tricolore e candeline su logo del partito. Un gala', tengono pero' a sottolineare i vertici di An, aperto a quanti vorranno intervenire anche senza biglietto. Sono stati infatti messi a disposizione un certo numero di ingressi per chi non avra' un invito. Domenica mattina, al Palazzo dei Congressi, riprende la conferenza con la lettura di un brano da parte di Lando Buzzanca (Giorgio Albertazzi e' stato scelto invece per il sabato) e, dopo l'intevento della leader di Azione Giovani Giorgia Meloni, la tavola rotonda sui 'Giorni del cambiamento', con Urso, Ronchi, Armani, Selva, Rebecchini e altri autori della svolta. E chissa' se la foto di gruppo scattata alla fine della due giorni sara' 'premonitrice' come quella che fece Pinuccio Tatarella in persona l'ultimo giorno di Fiuggi, chiedendo di mettersi in posa a Fini, La Russa, Matteoli, Alemanno, Storace, Urso e Gasparri. Insomma fotografando con dieci anni di anticipo il vertice di An di oggi.

GIORNATA DELLA MEMORIA: MATTEOLI, PENSIERO AN E' CHIARO. UNA SINGOLA PERSONA NON CAMBIA LA POSIZIONE DEL PARTITO SULLA SHOA
(ANSA) - ROMA, 26 GEN - "Una singola persona non puo' cambiare cio' che An pensa sulle leggi razziali e sulla sciagura rappresentata dallo sterminio degli ebrei". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, in merito alle dichiarazioni dell'on.Gramazio. Dichiarazioni che Matteoli ha affermato di "non riuscire a capire". "Credo che An abbia fatto tutto quello che era giusto fare per dire come la pensavamo sulle leggi razziali e sulla sciagura dello sterminio degli ebrei. Una singola persona - ha concluso il ministro - non puo' cambiare cio' che An pensa su tutto questo. Lo ha fatto in maniera egregia Fini, non potremmo che ripetere tutto quello che ha detto il presidente".

MAFIA: PALERMO; PLAUSO A FORZE DELL'ORDINE E GIUDICI, SOLIDARIETA' AL PROCURATORE GRASSO
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - ''Grande apprezzamento e vivo compiacimento per le Forze dell'Ordine e per la Magistratura''. Cosi' il presidente dei senatori di An e coordinatore regionale del partito in Sicilia, Domenico Nania, commenta l'operazione antimafia della notte scorsa che ha portato all'arresto di 49 persone. ''L'operazione realizzata congiuntamente ed in sintonia dai carabinieri e dalla polizia di Stato sotto la direzione delle procure di Palermo e Caltanissetta - aggiunge Nania - dimostra come lo Stato ed il governo non abbiano mai abbassato la guardia contro la mafia ed il malaffare e che l'impegno e' invece forte e costante. Sono certo che produrrà ancora altri significativi successi. Al procuratore Piero Grasso giunga, inoltre, la mia personale solidarietà e quella di Alleanza nazionale. In questo momento desidero rinnovargli non solo la stima e l'apprezzamento per il suo difficilissimo e delicato ruolo che svolge in modo efficace ma anche - conclude - tutta la nostra vicinanza morale ed umana''.

REGIONALI: CAMPANIA; MATTEOLI, DA AN NESSUNA RICHIESTA IN INCONTRO CON FINI, LA RUSSA, ALEMANNO PARLATO DEL DECENNALE
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Sulle regionali e' tutto chiuso, manca solo la regione Campania, ma noi di An non abbiamo nessuna richiesta per questa regione": lo ha detto il ministro dell'ambiente di Alleanza Nazionale, Altero Matteoli, al termine di un incontro con il ministro degli esteri Gianfranco Fini, il ministro per l'agricoltura Giovanni Alemanno e con il coordinatore Ignazio La Russa svoltosi a margine dei lavori della Camera. "Sul caso della Campania - ha proseguito Matteoli - essendo intervenuto direttamente Berlusconi, per una questione di cortesia, non ne abbiamo discusso". Secondo l'esponente di An, l'incontro dei vertici del partito, ha avuto come tema dominante il decennale di Alleanza nazionale

AN: MATTEOLI, GRAZIE A NOI C'E' MOLTA DESTRA NEL GOVERNO ANCHE ALL'OPPOSIZIONE AVEVAMO CULTURA DI GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 25 GEN - "An ha tutto l'interesse di restare nel governo e ha portato nella Casa delle Libertà molta destra". Lo ha detto il vicepresidente di An e ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, parlando a margine del decennale del rapporto Ecomafia. "La legge sull'immigrazione, sulla droga, sulla famiglia - ha detto Matteoli - sono punti di riferimento molto forti portati nella Casa delle Libertà. C'e' molta destra in questo Governo grazie ad An che ha saputo colloquiare per inserire il partito nel governo". Finiti gli anni dell'opposizione che diceva no a tutto, "quando abbiamo indossato il cappotto giusto per superare l'inverno dell'opposizione - ha aggiunto Matteoli interpellato in occasione dei 10 di An - siamo arrivati a chiedere il consenso dei cittadini e loro ci hanno votato consentendoci di governare". "E questo perche' - ha spiegato il vicepresidente di An - in questi dieci anni di opposizione criticavamo ma davamo anche soluzioni. Eravamo insomma all'opposizione con cultura di governo".

REGIONALI: TOSCANA; MATTEOLI, ANTICHI CANDIDATO MOLTO PROBABILE
(ANSA) - FIRENZE, 24 GEN - Il candidato della Cdl alla guida della Toscana ''e' molto probabile che sia Alessandro Antichi. Ormai e' questione di ore''. Lo ha detto il ministro per l' ambiente Altero Matteoli parlando del candidato che per la Cdl toscana sfiderà Claudio Martini alle prossime regionali. ''Ancora il semaforo verde non c'e' stato - ha aggiunto il ministro, oggi a Firenze per le celebrazioni dei 10 anni di An - ma Antichi rientra, per la Regione Toscana, in un quadro che riguarda tutte le regioni cosiddette rosse. An ha apprezzato molto il lavoro svolto da Antichi come sindaco di Grosseto. E' una persona che stimiamo molto''.

REGIONALI: TOSCANA; MATTEOLI, SU REGIONI 'ROSSE' PRESTO DECISIONE. AN NELLA REGIONE NON HA MAI AVUTO UNA POSIZIONE BARRICADERA
(ANSA) - LIVORNO, 24 GEN – "An, in Toscana, ha dimostrato piu' di una volta di non essere barricadera" e una soluzione sara' trovata ''non nei prossimi giorni ma nelle prossime ore''. Cosi' il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle ipotesi di candidature (Emma Bonino e Stefania Craxi) avanzate nei giorni scorsi dalla Cdl per la corsa alla presidenza della Toscana. Parlando con i giornalisti, a margine di una manifestazione a Livorno, il ministro ha pero' sottolineato che a Roma, al tavolo nazionale della Casa delle Liberta', ''c'e' da risolvere il problema delle regioni cosiddette rosse - ha concluso ricordando che in Toscana il suo partito aveva avanzato la candidatura di Riccardo Migliori - e la decisione sara' presa all'interno di queste regioni''.

SMOG: MATTEOLI, TUTTI CONVINTI CHE BLOCCHI SONO INUTILI
(ANSA) - LIVORNO, 24 GEN - ''Ormai tutti sono convinti che le chiusure delle citta' al traffico non risolvano il problema dello smog, ma per i sindaci e' un obbligo di legge''. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, parlando a margine dell'assemblea degli industriali di Livorno convocata per celebrare il sessantesimo anniversario dalla sua fondazione. Matteoli, a chi gli chiedeva un commento sulla decisione presa dall'Amministrazione di Vicenza che la prossima settimana blocchera' il traffico privato per sette giorni, ha ribadito che non e' ''con i blocchi del traffico che si risolve il problema''. ''Servono - ha aggiunto - interventi strutturali che si possono realizzare lavorando insieme: Governo, Regioni e comuni''.

SUPPLETIVE: MATTEOLI, LA SCARSA AFFLUENZA FALSA IL RISULTATO
(ANSA) - FIRENZE, 24 GEN - ''Il problema che dobbiamo porci, al di la' del risultato, e' che tutte le volte che si svolgono le suppletive, vota il 30% degli elettori. E questo, e' chiaro, finisce col falsare il risultato''. E' il commento del ministro all' ambiente, Altero Matteoli, ai primi dati sull'esito delle suppletive, che si sono concluse oggi nei collegi senatoriali di Rovigo e di Bari. ''Certo, quelli che sono andati a votare hanno fatto una scelta diversa dalla Cdl, su questo c'e' poco da dire - ha aggiunto Matteoli - Vuol dire che i partiti del centrosinistra sono capaci, seppur nella dimensione limitata del numero degli elettori, di mobilitare piu' gente di quanta ne mobiliti la Casa delle liberta'''.

CDL: URSO, OBIETTIVO E' PARTITO UNICO COSI' COMPLETIAMO BIPOLARISMO
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - ''Il partito unico della CdL e' l'obiettivo del secondo mandato, della prossima legislatura: cosi' si completa il processo bipolare''. Lo ha detto il viceministro alle Attivita' produttive Adolfo Urso (An), nel suo intervento al convegno promosso dalla fondazione 'Liberal'. ''Noi - ha aggiunto - abbiamo gia' un leader, un programma, una bandiera. A questo punto dobbiamo promuovere un processo che ci porti a un partito''.

IRAQ: MILITARE UCCISO; MATTEOLI, LINEA POLITICA NON CAMBIA. LA MORTE DI COLA ANGOSCIA TUTTI, MA DOBBIAMO GARANTIRE DEMOCRAZIA
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - ''La morte di un militare angoscia tutti, il Governo e, come ho visto, anche l'opposizione. Ma la linea politica non puo' cambiare'': lo ha affermato il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli oggi a Torino. ''Finche' in Iraq non ci sara' garanzia di liberta' e di democrazia, abbiamo l'obbligo di restarci - ha aggiunto il ministro - le elezioni sono un passaggio molto importante. Vediamo, dopo, se il Governo legittimamente eletto chiedera' o meno all'Italia e agli altri Paesi che ancora sono in Iraq di restare''.

ENERGIA: MATTEOLI, STIAMO INVESTENDO NELL'IDROGENO
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - L'idrogeno puo' rappresentare una via d'uscita al problema dell'approvvigionamento d'energia: ne e' convinto il ministro dell'Ambiente, oggi a Torino. ''Berlusconi ha detto che bisogna studiare il nucleare. Mi sembra legittimo e opportuno - ha affermato il ministro - Pero' c'e' un problema: per costruire una centrale nucleare occorrono dai dieci ai quindici anni. E io credo che sia un problema, per quel che riguarda il paese Italia, poter tornare al nucleare. Tanto e' vero che stiamo investendo anche nella ricerca, come ministero dell'Ambiente, nell'idrogeno, perche' io credo che l'idrogeno possa rappresentare una via di uscita''. Secondo Matteoli comunque ''il nucleare e' ben ripensarlo. Dal punto di vista tecnico e scientifico ci sono stati cambiamenti, e studiarlo e' indispensabile. Berlusconi ha posto un problema: esiste effettivamente un problema dell'approvvigionamento energetico nel nostro paese, tanto e' vero che il giorno precedente Prodi aveva parlato di un'espansione del carbone. Questo dimostra che bisogna ripensare, per quanto riguarda l'Italia, all'approvvigionamento dell'energia. Soprattutto un paese come l'Italia deve poter produrre tanta energia quanta e' necessario e non doverla acquistare dagli altri paesi''.

BERLUSCONI: MATTEOLI, SU COMUNISMO CONSIDERAZIONE POLITICA
(ANSA) - TORINO, 22 GEN - Berlusconi ''fa una considerazione politica'' quando dice che dove ha governato il partito comunista ha reso ai cittadini miseria, terrore e morte, ma ''non e' certamente il caso dell' Italia''. Lo ha sostenuto il ministro dell' Ambiente, Altiero Matteoli, oggi a Torino a margine dei lavori del forum degli amministratori locali di An. ''Il fatto che in una consultazione elettorale - ha aggiunto il ministro - ci sia una battaglia di ordine ideologico, anche se le ideologie non ci sono piu', non e' che possa essere considerato uno scandalo. D'altra parte - ha concluso - c'e' una criminalizzazione quotidiana non della politica della Cdl, ma di un leader della Cdl che ha ottenuto il consenso popolare''.

RAI: REPORT; NANIA, LA SICILIA NON E' SOLO QUELLA DESCRITTA DAL SENATORE, NON E' NEANCHE SOLO QUELLA DI CUI PARLA CUFFARO
(ANSA) - PALERMO, 21 GEN - ''La Sicilia non e' solo quella descritta da Report, ma neanche solo quella rappresentata dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro''. Lo afferma il presidente dei senatori di An, Domenico Nania rispondendo a una domanda sulle polemiche dopo l'inchiesta di Report sulla mafia. ''La mafia e' un problema secolare e strutturale'', aggiunge Nania che non condivide la richiesta fatta da Cuffaro di una trasmissione ''riparatrice'' su Raidue. ''Riparatrice di che?'' si chiede il senatore di An che invece vede il ''pericolo dell'uso politico del fenomeno mafioso''. ''Rispetto alla mafia, come fu per il terrorismo - conclude Nania - non si puo' fare distinzione tra destra e sinistra''.

IRAQ: MILITARE UCCISO; NANIA, TRISTEZZA E TANTO DOLORE, VICINANZA E SOLIDARIETA' A FAMILIARI ED ESERCITO
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - ''Tristezza e tanto dolore per quest'altra giovane vita sacrificata per la pace e la liberta'''. Cosi' il presidente dei senatori di An Domenico Nania commenta l'uccisione del militare italiano a Nassiriya. ''Desidero far giungere alla famiglia del militare e all'Esercito - aggiunge Nania - i sentimenti piu' sinceri di vicinanza e solidarieta' dei senatori di Alleanza nazionale''.

SMOG: MATTEOLI, IMPOSSIBILE NON BLOCCARE 'AUTO DEI POVERI'
INTERVISTA AL QUOTIDIANO NAZIONALE - ROMA, 18 GEN - ''Dicono che voglio bloccare le macchine dei poverelli, perche' spesso una vecchia 126 non e' la terza macchina di una famiglia numerosa, ma e' l'unica esistente in una famiglia povera. Solo che l'inquinamento si risolve cosi', eliminando il piu' possibile il fattore di emissione. E la 126 lo e', in assoluto''. Il Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, in un'intervista al Quotidiano Nazionale sostiene che la scelta di bloccare le vecchie auto per ridurre l'inquinamento non ha alternative. ''Purtroppo - osserva - fino a quando non sara' sostituito la meta' del parco macchine di una grande citta' come Roma con veicoli non inquinanti dovremo far fronte con le misure di sempre. A Roma su 1000 auto, 763 sono ancora inquinanti e in media nelle citta' italiane almeno 450 su mille sono fuori dai parametri europei''. Matteoli sottolinea poi che ''il futuro sta nello sfruttamento dei gas naturali come combustibili, dunque il metano, il gpl o l'idrogeno''.

REGIONALI: PRIMARIE GAD; URSO, LA SINISTRA SI E' FATTA MALE DA SOLA
(ANSA) - ROMA, 17 GEN - "La sinistra si e' fatta male da sola, facendo emergere la sua vera anima neo comunista". E' quanto dichiara Adolfo Urso, vice ministro alle Attività Produttive, commentando il trionfo nelle primarie pugliesi del candidato del comunista Nichi Vendola. "Se questo e' accaduto in Puglia - osserva Urso -, regione tradizionalmente moderata, figuriamoci cosa potrebbe accadere in altre regioni italiane a tradizione comunista". L'esponente di Alleanza Nazionale giudica comunque positivamente l'esperimento delle primarie:"e' uno strumento importante",afferma, "perche' evidenzia i veri rapporti di forza e, quindi, la vera natura di ogni partito e in questo caso della coalizione del centrosinistra. E ormai palese a tutti e' che il Re e' nudo e l'asse della Gad e' sempre neo comunista". Urso, infine, sottolinea che la vittoria di Nichi Vendola testimonia" il riconoscimento dell'impegno di un politico sulle candidature calate dall'alto".

MATTEOLI: SMOG, MANDARE LA GENTE A PIEDI NON RISOLVE
INTERVISTA AL MESSAGGERO - ROMA, 17 GEN - ''Mandare la gente a piedi non risolve il problema'' del traffico. Cosi' la pensa il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, intervistato dal Messaggero. ''Ma non c'e' scelta - continua -, quando certi livelli di inquinamento vengono superati scatta l'obbligo di legge''. Per evitare l'innalzamento dei livelli di inquinamento e ridurre il traffico, il ministro richiede ''interventi strutturali'' perché ''le macchine in circolazione sono vecchie, altamente inquinanti''. ''Se dico che dobbiamo rottamare le auto che hanno dieci anni il Paese si rivolta - afferma -, mi si accuserebbe di penalizzare i meno abbienti. Per imboccare questa strada ci vogliono risorse, bisogna incentivare il ricambio''. In attesa delle auto ad idrogeno o di nuove soluzioni tecnologiche, qualcosa e' gia' stato fatto. ''Il car-sharing, l'auto a noleggio collettivo, - ricorda Matteoli - e' gia' partito in vari centri, Bologna, Venezia, presto sara' presente in 25 città''. Per risolvere definitivamente il problema del traffico pero' ci vorrebbero ''servizi, metropolitane, ferrovie, collegamenti trasversali parcheggi", evidenzia il ministro, ''in loro mancanza non si puo' essere neanche troppo punitivi con l'automobilista trasgressore''. ''La pubblicita', gli acquisti a rate, drogano il mercato - conclude Matteoli -. Siamo in assoluto il paese con piu' auto rispetto al numero di abitanti, 32 milioni di vetture per 56 milioni di persone''.

CDL: URSO, FUORI LUOGO E FUORI TEMPO ALLEANZA CON RADICALI. FORSE IN FUTURO MA SOLO SE PREVARRANNO LIBERALI SU LIBERTARI
(ANSA) - RIVA DEL GARDA (TN), 15 GEN - ''Se il Partito Radicale in questa fase politica legittimamente evidenzierà, come sta evidenziando, posizioni sui valori della persona che sono diametralmente contrapposti a quelli espressi dalla Casa delle Libertà e certamente da parte di Alleanza Nazionale e' evidente a tutti che appare fuori luogo e fuori tempo una ipotesi di alleanza programmatica in questa fase''. Lo ha detto il vice ministro Adolfo Urso in occasione dell'inaugurazione della 63/a Fiera ExpoRivaSchue, la piu' importante fiera mondiale per calzature di volume ospitata a Riva del Garda. Il vice ministro non ha tuttavia escluso del tutto accordi con il movimento radicale: ''In futuro vi potrebbero essere certamente delle possibilità se nel Partito Radicale prevarranno tesi liberali su quelle libertarie, sui temi sociali ed economici e quelli internazionali che ci uniscono sono tanti su quelli dei valori della persona e della famiglia che ci dividono ma che sono importanti''.

PROCREAZIONE: URSO, DIFFICILI MODIFICHE ALLA LEGGE; VOTERO' NO MA HA FATTO BENE BERLUSCONI A LASCIARE LIBERTA' DI COSICENZA
(ANSA) - TRENTO, 15 GEN - Il viceministro Adolfo Urso voterà no ai quesiti referendari contro la legge sulla fecondazione assistita. Lo ha detto a Riva del Garda, a margine dell'inaugurazione della 63/a Expo Riva Schue: ''Berlusconi ha lasciato giustamente liberta' di coscienza ai nostri elettori. Personalmente la mia coscienza mi porta a dire di votare contro questi 4 referendum su aspetti particolari del provvedimento sulla procreazione assistita che e' un grande passo in avanti della legislazione italiana''. Eventuali ipotesi di modifica della normativa in Parlamento non trovano contrario il vice ministro: ''Se in Parlamento si riuscisse in queste settimane a migliorare il testo legislativo evitando alcuni di questi referendum ovviamente lo considererei un fatto positivo. Altrimenti non vedo nulla di strano ne affatto un scandalo che i cittadini si possano esprimere nella competizione referendaria e per quel che mi riguarda inviterei a votare contro i referendum che la Corta ha giudicato ammissibili''.

MATTEOLI: SMOG, NON HO I SOLDI PER ROTTAMARE LE AUTO
INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA - ROMA, 15 GEN - ''Purtroppo dobbiamo sostituire le auto inquinanti con veicoli in linea coi parametri euro, altrimenti il problema non lo risolviamo - sostiene il ministro dell'Ambiente altero Matteoli, intervistato dal Corriere Della Sera. ''Il traffico - spiega il ministro - e' responsabile per il 70% delle polveri sottili. Occorre poi potenziare il trasporto pubblico. Come la convinco la gente a cambiare auto se non gli offro una reale convenienza economica? E come la convinco a lasciare l'auto a casa se gli autobus sono pochi?''. Il blocco delle auto domenicale ''e' assolutamente inutile, l'ho sempre detto. Prima ero solo e tutti mi davano addosso. Oggi molti, compreso Veltroni, mi danno ragione. Servono soluzioni strutturali. Nuovo parco macchine, piu' mezzi pubblici. E poi parcheggi periferici, navette, car sharing. Una nuova cultura della mobilita'', conclude il ministro.

INDUSTRIA: URSO, ETICHETTATURA OBBLIGATORIA ENTRO PRIMAVERA

(ANSA) - TREVISO, 14 GEN - L'etichettatura obbligatoria sui prodotti importati Ue ''l'ho proposta io alle autorità comunitarie un anno e mezzo fa e pensiamo di poter avere la risposta entro la prossima primavera''. Lo ha detto oggi, a Treviso, il viceministro per le attività produttive, Adolfo Urso, intervenendo a margine di un incontro pubblico sul Made in Italy promosso dalla locale sezione di Confartigianato. ''Adesso - ha aggiunto - dobbiamo solo convincere gli altri partner europei''. ''Ne abbiamo convinti una gran parte - ha detto ancora Urso - e siamo in procinto di raggiungere la maggioranza qualificata, un ultimo sforzo che dobbiamo fare insieme a tutte le associazioni di categoria affinche' il consumatore europeo possa riconoscere il luogo in cui e' stato realizzato ogni singolo prodotto''.

REGIONALI: MATTEOLI, TROVEREMO ACCORDO MA AN STA CON STORACE MARONI FARA' PASSO INDIETRO O VUOL DIRE CDL NON ESISTE PIU'
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - ''Io sono certo che oggi troveremo un accordo, ma vedo un po' difficile tornare indietro alla lista Storace nel Lazio, visto che oramai sono due o tre mesi che la lista e' partita, lo si doveva dire prima a Storace''. E quanto ha affermato a proposito delle liste civiche ispirate dai Governatori, nell'ambito della Cdl, il ministro all'Ambiente Altero Matteoli in un'intervista al GR3. ''Noi stiamo ovviamente con Storace, oggi al vertice troveremo - ha ribadito Matteoli - sicuramente l'accordo con Berlusconi''. Quanto al ritorno di Bossi, il ministro sottolinea che e' ''sicuramente un fatto importante e gradito da tutti''. Che poi alla sua prima riunione ci sia stata l'annuncio di voler correre da soli alle regionali, aggiunge, e' una presa di posizione ''tipica della Lega, ma anche per questo posso dire che poi la Lega in questi tre anni e mezzo ha dimostrato di essere parte integrante della Casa delle Liberta'''. A proposito della candidatura di Maroni in Lombardia contro Formigoni, Matteoli ritiene che alla fine ''fara' sicuramente un passo indietro. Maroni - dice - e' un autorevole ministro, fa parte di un partito della Cdl, se corresse da solo in Lombardia vorrebbe dire che la Cdl non esiste piu' con la Lega e questo mi pare proprio che sia improbabile''.

REGIONALI: URSO, LISTA STORACE SICURAMENTE CI SARA'
(ANSA) - FIRENZE, 12 GEN - ''Sicuramente ci sara' la lista Storace'', lo ha detto, rispondendo ai giornalisti, il vice ministro per il Commercio Estero, Adolfo Urso, a margine dell'inaugurazione della 67/ma edizione di Pitti Immagine Uomo. ''Per quanto riguarda il resto dei governatori intenzionati a scendere in campo, penso che sia una scelta che spetta ai singoli governatori e alle singole regioni, ovviamente con il concorso della Cdl''. ''In molti casi - ha aggiunto - la lista dei governatori e' una risorsa e in alcuni casi e' decisiva''.

REGIONALI: MATTEOLI, PREMIER CONTRO MA VALUTA SPECIFICITA'
(ANSA) - ROMA, 12 GEN - ''Berlusconi ha ribadito la richiesta di non presentare liste dei governatori ma si e' impegnato a tenere conto delle singole specificita' territoriali''. E' quanto ha detto il vicepresidente di An, Altero Matteoli, dopo il vertice della Cdl per le regionali a Palazzo Chigi, al quale il ministro ha preso parte insieme agli altri vicepresidenti di An, La Russa e Alemanno. E' in corso ora a via della Scrofa l' Ufficio politico di Alleanza Nazionale che avra' la questione delle regionali tra i suoi temi centrali.

CDL: URSO, NON CI SONO CONDIZIONI PER INTESA CON RADICALI: ORA PREVALGONO TAMATICHE CHE CI DIVIDONO, MA IN FUTURO...
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Non mi sembra che in questo momento ci siano le condizioni per una alleanza con il Partito Radicale anche se non va affatto esclusa per il futuro'': lo afferma il vice ministro alle Attivita' produttive Adolfo Urso. ''Il Partito Radicale - aggiunge Urso - esprime una posizione liberale in campo socio-economico pienamente condivisibile ma un atteggiamento libertario sui valori della persona del tutto in contrasto con quelli di AN e della Cdl. In questo momento, come e' evidente a tutti prevale l'anima libertaria con il Referendum sulla fecondazione assistita e l'opposizione alla Legge Fini contro la droga che proprio oggi riprende il suo iter al Senato''. ''Per questo - conclude - secondo una visione laica della politica che guarda senza pregiudizi al merito delle questioni, ritengo, allo stato, poco comprensibile un accordo con un Partito Radicale che in questo momento sta privilegiando le tematiche che ci dividono''.

REGIONALI: URSO, LISTA GOVERNATORI RISORSA, SPESSO DECISIVA. LA LEGA RIPROPONE UNA LOGICA RICATTATORIA CHE NON POSSIAMO ACCETTARE
(ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''La lista dei Governatori e' una risorsa, in molti casi decisiva per la vittoria della Casa delle Liberta'''. Lo afferma Adolfo Urso, vice ministro alle Attivita' Produttive ed esponente di An, che si dichiara ''pienamente d'accordo e solidale con Francesco Storace che da mesi e' impegnato a rafforzare ed allargare la sua coalizione''. Urso si augura che nel centrodestra ''prevalga il bene comune che in questo caso si identifica con il successo della coalizione agli interessi di parte che la Lega ancora una volta ripropone con una logica ricattatoria che non possiamo accettare''. ''Le impuntature del partito di Bossi - conclude Urso - le abbiamo gia' pagate care, basta ricordare la sconfitta in Friuli e i clamorosi insuccessi registrati quando la Lega si e' presentata da sola al primo turno in molte elezioni amministrative e provinciali''.

AN: NANIA, MI AUGURO FORTE INTESA CON RADICALI

(ANSA) - ROMA, 9 GEN - ''La proposta di Pannella e' da prendere in seria considerazione per ragioni di opportunita' e per ragioni politiche''. Cosi' il presidente dei senatori di An Domenico Nania accoglie la proposta di Pannella per un'intesa con la CdL in vista delle regionali e delle politiche del 2006. ''In particolare sul piano politico - aggiunge Nania - nessuno puo' sottovalutare che con i radicali condividiamo l'assenza di ogni spirito di egemonia, l'apertura al rinnovamento del sistema politico, forti istanze di liberta'. Insomma, sono piu' essenziali i punti che ci avvicinano e secondari quelli che ci allontanano. Per tali ragioni mi auguro che il dialogo con i radicali porti a un'intesa forte e complessiva''.

AN: NANIA A MASTELLA, IN CDL CENTRO E' CENTRALE

(ANSA) - ROMA, 9 GEN - ''Nessuno confonde i ribaltoni con il riposizionamento di una forza politica, specie se si tratta di un partito di centro come l'Udeur''. Lo afferma il presidente dei senatori di An, Domenico Nania. ''Il ribaltone - aggiunge - si ha quando dopo il voto dei cittadini si cambia schieramento, il riposizionamento quando prima del voto si compie una scelta di campo e si lascia ai cittadini il compito di giudicare. Mastella - dice ancora Nania - scelga se stare nella coalizione in cui il centro e' centrale o in quella in cui il centro e' periferico e in prospettiva inesistente. Ma scelga presto e con chiarezza perché nella CdL - conclude - si sapranno fare le giuste valutazioni con grande senso di responsabilità''.

URSO, D'ALEMA CONTINUA A FOMENTARE ODIO VERSO BERLUSCONI SINGOLARE LA SUA CONCEZIONE DELLA DEMOCRAZIA
(ANSA) - ROMA, 8 GEN - ''Mi dispiace che D'Alema alimenti un clima di odio nei confronti di Berlusconi considerandolo ancora come un pericolo per le istituzioni''. Lo afferma Adolfo Urso viceministro delle Attivita' produttive commentando l'intervista a Repubblica nella quale il presidente dei Ds definisce ''pericolosa'' per le istituzioni una candidatura di Berlusconi al Quirinale. ''E' d'altra parte singolare - continua l'esponente di Alleanza nazionale - la concezione della democrazia che manifesta il leader dei Ds quando ritiene una minaccia per la democrazia sostenere prima delle elezioni in modo aperto e franco quale potrebbe essere la candidatura piu' significativa per la Presidenza della Repubblica: cosa che invece rappresenta un ulteriore elemento di chiarezza verso gli elettori che potrebbero esprimersi anche sulla base di tale proposta''. ''Peraltro - conclude Urso - possiamo comprendere che proprio D'Alema, il quale divenne presidente del Consiglio con un ribaltone, abbia una istintiva ripulsa nel dire prima agli elettori quello che succedera' sulla base delle scelte che intende compiere ''.

GAD: URSO, SE PRODI RESTA 'CINCINNATO' SINISTRA LO CAMBIA PUNTERA' SU QUALCUNO PIU' CREDIBILE, MENO LITIGIOSO E ALTEZZOSO

(ANSA) - ROMA, 5 GEN - ''Prodi vuole dare di se l'immagine di essere per la sinistra italiana come Cincinnato: in attesa di essere chiamato dal suo ritiro dove riassetta casa, legge e riflette, in apparenza di grandi cose. Ma l'impressione che tutti hanno e' un'altra: se mantiene davvero il suo distacco da Roma per qualche altro giorno la sinistra si affrettera' a sostituirlo con qualcuno piu' credibile, meno litigioso e altezzoso''. E' quanto dichiara Adolfo Urso, vice ministro alle Attivita' Produttive, commentando l'intervista di Romano Prodi al Corriere della Sera.

BERLUSCONI: MATTEOLI, NON FIRMO PDL ERGASTOLO ATTENTATORI BINDI E LUZI NON POSSONO NOBILITARE ATTO DELINQUENZIALE
(ANSA) - ROMA, 4 GEN 05 - Piena solidarietà al presidente del consiglio Berlusconi per l'accaduto di Piazza Navona, ma nessun sostegno alla proposta di legge per dare l'ergastolo a chi attenta ad un presidente del consiglio. E' questa la posizione del ministro dell'ambiente Altero Matteoli, che ha preso le distanze dalla proposta di legge annunciata dal suo compagno di partito Coronella con cui si prevede la pena del carcere a vita per chi compie attentati ai danni del capo del governo. ''Non mettero' mai la mia firma sotto un progetto di legge che preveda l'ergastolo per chi attenta al presidente del consiglio, anche se viene presentato dal mio partito'' ha spiegato Matteoli, aggiungendo: ''apprezzo molto la posizione di Berlusconi che ha scelto la strada del perdono, anche se quello del muratore mantovano Dal Bosco resta un atto delinquenziale che non può essere nobilitato con parole come quelle di Rosi Bindi o Mario Luzi''.

AGGRESSIONE A BERLUSCONI: MATTEOLI, NESSUN DISTINGUO, CONDANNA RIFLETTERE SU SCARCERAZIONE TROPPO TEMPESTIVA

(ANSA) - ROMA, 2 GEN 05 - Simili episodi vanno condannati e repressi senza alcuna giustificazione. Lo dice il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli (An) a proposito della aggressione a Berlusconi e delle relative polemiche. ''Giudico molto grave l'aggressione nei confronti di Berlusconi perche' conseguenza di un clima, da noi ripetutamente deplorato, in cui alla polemica politica, sempre legittima e necessaria, si e' andato sostituendo il ricorso ad attacchi personali. In questo clima d'odio e' sempre piu' facile che qualcuno si senta autorizzato a sostituire al ragionamento la violenza''. Pur nel ''grande rispetto che mi ha sempre ispirato nei confronti della magistratura - aggiunge Matteoli - trovo quindi che meriti qualche riflessione la tempestivita' con cui un magistrato in poche ore nel giorno di Capodanno abbia trovato tempo e modo di esaminare il caso e mettere in liberta' l'aggressore''.

torna alla home page



  CONTATTACI

Sede Nazionale
NUOVA ALLEANZA
Via del Seminario
n°113 - 00186 Roma
Tel : 06 69380343
Fax: 06 69294434
Fax: 06 6793226
cribecelli@hotmail.com



  NEL TERRITORIO

Pagina in allestimento

  LINK

Leggi il Secolo



Leggi Charta Minuta