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di Franco Servello
Il modello di partito adatto a questa fase della vita di
AN deve saper valorizzare le esigenze di radicamento territoriale
con le necessità di sostegno delle camagne nazionali: massima
autonomia possibile dei coordinamenti regionali e provinciali
nelle questioni locali, ma insieme, raccordo stretto con
il centro in vista delle grandi battaglie che il partito
è chiamato a svolgere. L’autonomia locale si rende necessaria
per il peso crescente svolto dai temi a carattere regionale
e territoriale nella politica odierna. Aquesta necessità
di carattere generale si aggiunge poi il fatto che in molte
regioni e province, come pure in tantissimi comuni; siamo
forza di governo. Occorre quindi un coordinamento effettivo
tra le varie strutture periferiche del partito e gli enti
locali nonché regionali in cui operano i nostri rappresentanti,
spesso in posizioni di primo piano come assessori, sindaci,
presidenti di provincia. E’ opportuno, in questo senso,
favorire la migliore selezione della classe dirigente. Questi
gruppi avranno il compito principale di collegare costantemente
il nostro partito con le esigenze dell’opinione pubblica
sui grandi problemi del territorio: dallo sviluppo economico
alla sicurezza. Dovranno inoltre promuovere campagne e iniziative
per valorizzare l’attività dei nostri rappresentanti istituzionali
rendendole visibili all’elettorato. Ma, come dicevamo all’inizio,
compito principale è anche il sostegno delle iniziative
per rilanciare i grandi temi agitati dalla politica e dalla
cultura della Destra. Nei prossimi anni dovremo compiere
una vera e propria “rivoluzione” nel linguaggio, nella
cultura e nell’immagine, vale a dire in tutti quei settori
che determinano il radicamento di una forza politica nell’opinione
pubblica. An dovrà accreditarsi come il partito capace di
guidare il popolo italiano nella nuova epoca globale senza
fargli perdere l’anima e l’identità, ma anzi trasformando
la memoria storica e culturale in risorsa. Dovremo essere
riconosciuti come la forza che esprime una nuova classe
dirigente, realmente italiana e, nello stesso tempo, realmente
europea.
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